..oltretutto in inverno.Mi fa strano che non ti stai minimamente preoccupando per l'Ojos del Salado ... il vulcano più alto del mondo a 6.893 metri...
..oltretutto in inverno.Mi fa strano che non ti stai minimamente preoccupando per l'Ojos del Salado ... il vulcano più alto del mondo a 6.893 metri...
Eh no...perchè il progetto prevede di farlo nella peggior stagione dell'anno...
Questo dimostra che la paura ancestrale è sempre l'ignoto...non so, sarà che le montagne le conosco meglio del mare, ma se ci fosse troppa neve neanche riesci a salirci e devi aspettare per forza. Il mare oggi è calmo, domani ha le onde di 5 metri e tu non torni indietro.
Questo dimostra che la paura ancestrale è sempre l'ignoto...
Anche attraversare l'amazzonia in canoa non dev'essere uno scherzo.a piedi? Una bazzecola rispetto alla traversata dell'Atlantico a remi
Anche attraversare l'amazzonia in canoa non dev'essere uno scherzo.
Lui è fatto così e pensa che siccome in questa impresa ha ricevuto qualche sponsorizzazione si sente in dovere di pubblicare qualcosa altrimenti al ritorno l'avrebbero saputo i suoi quattro amici.anche perché lo fa controcorrente!
Comunque la cosa più bella di tutte è che se ne sbatte dei social. Posta solo arrivato a destinazione.
In barca da solo sei sempre legato a un cavo di sicurezza.sì quello l'avevo capito, ma prima o poi dovrà pur respirare e girarla dal verso giusto. Le correnti ci sono anche col mare calmo, e se cadi per sbaglio dalla barca, quella di saluta perché è più veloce di te. Se poi ho capito bene, la sua idea è di sfruttare gli Elisei che soffiano dall'Africa verso l'America, portando appunto la sabbia del Sahara in Amazzonia.
E lì ha rischiato tanto, (a mio avviso troppo) puoi essere allenato quando vuoi, ma quando cominci ad urinare sangue non sei messo benissimo.ho letto ieri sera della traversata del Sahara "polveroso" in Chad con la bici che pesava 95kg di cui 55 di acqua! Però non ho capito se la sua idea era di andare lì e poi diritto verso la costa per fare la traversata in barca o fosse stata comunque quella di tornare a casa anche senza salvataggio
Edit:
In molti mi avete chiesto se la traversata in Ciad fosse l'inizio ufficiale del progetto "Dust - la via della sabbia" e la risposta è: no.
Tutto avrà inizio a fine ottobre. Quattro dei più grandi ecosistemi a propulsione umana, in solitaria: il Sahara, l'Oceano Atlantico, l'Amazzonia e le Ande.
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Un unica grande avventura, seguendo il percorso intercontinentale che milioni di tonnellate di polvere sahariana compiono ogni anno, raggiungendo e fertilizzando l'Amazzonia.
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In Ciad, a giugno ero andato a raccogliere dei sedimenti nella depressione di Bodelè, un luogo disabitato, remoto e ostile, dal quale iniziano il viaggio le polveri di diatomite, alghe fossili di un antico lago: il Mega-Chad. Intendo infatti poi farli studiare al microscopio assieme ai sedimenti che raccoglierò in Amazzonia.
missioneavventura.it
Avevo letto, panico. Infatti ha chiamato l’amicoE lì ha rischiato tanto, (a mio avviso troppo) puoi essere allenato quando vuoi, ma quando cominci ad urinare sangue non sei messo benissimo.
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902 km nel deserto più polveroso della Terra: la sfida di Lorenzo Barone nella depressione di Bodelè - Missione Avventura
Ha attraversato uno dei luoghi più inospitali della Terra in sella a una fatbike, ha percorso 902 km nel deserto trasportando 50 litri d’acqua, urinando sangue e sfidando il caldo più estremo che abbia mai affrontato. Ecco il racconto della recente spedizione in Ciad di Lorenzo Barone. Un...missioneavventura.it
Dalle scarne informazioni che pubblica, sembra che sia alle prese con problemi burocratici e aver messo la barca in acqua è già un passo avanti.ieri ho visto che ha messo la barca in acqua, ma sembra essere ancora fermo
Dalle scarne informazioni che pubblica, sembra che sia alle prese con problemi burocratici e aver messo la barca in acqua è già un passo avanti.
non funziona neanche il tracking gps.
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Le ultime info risalgono al post su facebook del 4 dicembre, dove parlava di problemi burocratici.. sperèm!
Lorenzo Barone
Per quanto riguarda la traversata a remi, invece, quando sono arrivato a Dakhla pensavo di potermi riposare qualche giorno ma al contrario l'ultima settimana è stata un incubo di burocrazia e documenti per la partenza che ancora non si è risolto. Potrei scrivere un poema solo su tutto ciò che è accaduto ultimamente, ma non è questo il momento. Un soluzione sembra esserci spero di potervi dare presto aggiornamenti chiari.
Allora per un po' sarà così impegnato che difficilmente avremo sue notizie, strano che non funzioni il tracking gpsc'era una storia su quando mette la barca in acqua, quindi secondo me è già partito

