Sospensioni monocross : semplici e obsolete? (Parte 1)

samu_87

Biker velocissimus
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Reggio Emilia
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monocross dipendente.
anche perche , non me la sento di dare dei deficienti a quelli della KTM (moto) !! chi sa, sa....
la loro esperienza decennale dice che alla fine basta "tunizzare" il mono e gli fai fare quello che vuoi. e se un giorno entrasse l'elettronica ..... wow

Secondo me il discorso moto è diverso, c'è più possibilità di avere ammo complessi, soprattutto per il peso...
 

er-murena

Biker novus
10/12/10
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vitorchiano (VT)
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premetto che non ho nè l'esperienza nè la sensiblità per giudicare i diversi schemi di sospensione post. Possiedo (da poco) una Orbea Occam monocross semplice (il telaio apparso in un post precedente) e ho deciso di acquistarla in seguito ai miei trascorsi da motociclista. Mi spiego: negli anni 80 ogni produttore di moto aveva a listino modelli con sospensione progressiva,innovativa, piena di leveraggi e con nome fantasioso. Oggi di questi schemi sulle moto di serie non c'è più traccia: i produttori sono tornati tutti al monocross, visto che l'evoluzione tecnologica degli ammortizzatori ha reso inutile tanti snodi! Ergo...ciò che rende progressiva una sospensione è soprattutto l'ammo e penso che per un escusioonista medio come me sia importante avere un carro affidabile meccanicamente e prevedibile nella risposta. Un monocross, appunto.
complimenti per l'articolo, non vedo l'ora di leggere il seguito!
 
complimenti per l'articolo!
secondo me il mono cross funziona bene e funzionerà sempre bene,anche se ci sono altri sistemi,molti innovativi che magari dopo essere messi un po' piu' a punto potrebbero funzionare anche meglio,non si sa mai...
mi incuriosisce il monopivot e il nuovo td link della devinci wilson...
 

papiriccio

Biker tremendus
3/5/05
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terra di mezzo
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vengo da due monocross MC san andreas corsa 115mm) e sanandreas dna(190 mm di corsa) monocross puri, il sanandreas classico aveva un grip con il padellino incredibile , mi tirava su dappertutto il ripido sconnesso in salita era il suo pane, adesso uso un quadrilatero da domb cherry (corsa 130 mm) ma non sento grandi differenze sul tanto vituperaro blocco dell'ammo in frenata, vorrei vedera quanti sono così sensibili da percepire queste cose, qwuello in cui trovo migliore il quadrilatero sono le sclinate in discesa, mi sembra che che il quadrilatero in quelle condizionui sia più rapido a seguire il fondo per il resto i mi sono trovato bene con entrambi i sistemi ( uso all/free)
 

bikerdipezza

Biker ultra
30/12/07
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genova
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Root Miller 2015
Mi piace il tuo articolo simi. Però... Conosci le mie capacità. Per me che uso molto i freni, ahimè non sfreccio per i senteri alle vostre velocità, non è molto rassicurante uno schema di sospensioni che diventa meno efficace in fase di frenata. Per persone come me che frenano spesso e molto volentieri avere il monocross è come andare con una front??! In tal caso... giunto horst (delle mie bici) santo subito!
 

giallo

Biker tremendus
18/2/05
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Ancona
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YT CAPRA, Ellsworth Dare "mullet"
Per rispondere a Kristian.
prova a frenare da fermo tutte e due le ruote e comprimere sulla sella: il carro è completamente bloccato!
 

samu_87

Biker velocissimus
22/6/05
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Reggio Emilia
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Per rispondere a Kristian.
prova a frenare da fermo tutte e due le ruote e comprimere sulla sella: il carro è completamente bloccato!

Quello dipende dalla traiettoria della ruota, l'indurimento del carro lo senti in discesa. E cmq se freni in modo corretto la cosa viene smorzata di molto, in ogni caso non esiste sistema che non ne sia afflitto, l'effetto della frenata sul carro c'è sempre, può essere gestito in modo differente nei vari sistemi.
 

kristian

Biker assatanatus
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nel mondo..
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Per rispondere a Kristian.
prova a frenare da fermo tutte e due le ruote e comprimere sulla sella: il carro è completamente bloccato!

Tutti i sistemi hanno in frenata un'effetto di compressione della sospensione... una sospensione che si comprime, diventa più rigida e può sembrare all'utente che si blocchi, ma non è vero.... quest'effetto può essere più o meno evidente, ma non dipende dal sistema di sospensione (monocross o più punti) ...(molto dipende dalla taratura dell'ammortizzatore..)

anzi un certa compressione può aiutare a compensare il trasferimento di carico che si ha verso l'anteriore in caso di frenata ....
C'è un semplicissimo "calcolo", ma aspettiamo la redazione che finisca l'articolo
 

SCUBIKER

Biker poeticus
14/10/08
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Sinalunga (SI)
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Io sapevo che il punto debole del monocross, rispetto ai successivi schemi di sospensione, era una pedalata meno efficiente, soggetta maggiormente al "bobbing", tanto che i nuovi schemi (es: quadrilatero horst) non andavano tanto a migliorare la sensibilità della sospensione, quanto a risolvere il problema della dissipazione di energia nella pedalata. Problema, comunque, in parte risolto da ammortizzatori più efficienti e moderni, tanto che un monocross equipaggiato dai nuovi ammortizzatori "bobba" poco e nulla.
Interessanti quei monocross che non sembrano affatto dei monocross. La mia Merida Mission 2000 del 2008, per esempio, ha una sospensione assolutamente identica alla Specialized Epic del 2008, tranne che per il giunto finale: sul fodero obliquo la mia, sul fodero orizzontale la Epic (giunto Horst). Questa differenza basta a far considerare un quadrilatero la sospensione della Epic, ed un monocross quello della Merida? Molti sostengono di sì, altri lo definiscono un quadrilatero di "prima generazione". Spero che successivi articoli chiariscano definitivamente la confusione che regna sul tema delle sospensioni.
 

calmocalmo

Biker cesareus
30/8/08
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Salento
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BiXs Sauvage 100
Non e' tanto la traiettoria circolare a produrre effetti sul tiro catena quanto il fulcro del braccio e i rapporti che stai usando.
Se il fulcro coincidesse col movimento centrale e tu stessi pedalado un 32*32, non ci sarebbe tiro catena.

la catena si muoverà , ma "fornendo" un pedal kick back negativo (annullato dalla ruota libera) finchè il rapporto di trazione sarà maggiore uguale al pignone... nel momento che la corona diventa più piccola del pignone, ci saranno valori di pedal kick back positivi.... ma valori del tutto minimi, quasi trascurabili e/o accettabili ...

vabbè .... tutta teoria...

Però non bisogna perdere d'occhio l'altezza del fulcro rispetto alle corone dell'MC.
Se il fulcro si trova più alto rispetto al punto più alto della corona utilizzata, pedalando la catena funge comunque da tirante tendendo ad estendere la sospensione.
A prescindere dal mozzo usato, più è piccola la corona e maggiore sarà l'effetto di estensione.

.......fatico a capire la "semplicità di utilizzo e/o manutenzione" di cui molti parlano.
O meglio, posso capirlo finchè si parla di monocross a fulcro singolo (tipo A nell'articolo di Biker_Simone), ma per quanto riguarda i monocross "assistiti" non vedo..........

Io mi tiro fuori dai molti...:via!:
Per quanto mi riguarda, avendo tirato in ballo il fulcro singolo (monopivot) ho parlato solo di robustezza.
Per quanto riguarda la semplicità di manutenzione, in fondo si tratta solo di tenere in ordine due cuscinetti e le boccole dell'ammo...
 

luc64

Biker serius
11/10/10
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prov Torino
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Ok,ma il monocross su lunghe escursioni non viene inibito dall'azione del freno post?quindi per avere un sistema attivo anche in frenata con il monocross come si fa'? Mentre su piccole escursioni no problem, comunque anche se non mi trovi completamente d'accordo,complimenti x l'articolo ben fatto e semplice da capire continua anche su altri schemi.
 

kristian

Biker assatanatus
6/2/06
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nel mondo..
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Però non bisogna perdere d'occhio l'altezza del fulcro rispetto alle corone dell'MC.
Se il fulcro si trova più alto rispetto al punto più alto della corona utilizzata, pedalando la catena funge comunque da tirante tendendo ad estendere la sospensione.
A prescindere dal mozzo usato, più è piccola la corona e maggiore sarà l'effetto di estensione.



...

questo è l'effetto squat e non pedal kickback....
 

calmocalmo

Biker cesareus
30/8/08
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Salento
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BiXs Sauvage 100
questo è l'effetto squat e non pedal kickback....

Vabbene che gli inglesismi possono creare disorientamento, ma tu cosa intendi per kickback?
Se non erro (detto in italiano) dovrebbe trattarsi del contraccolpo che si avverte sui pedali dopo una compressione della sospensione (apprezzabile solo in salita su terreni accidentati) .
Ma se il carro in pedalata non si comprime, non ci può essere nemmeno il contraccolpo per il ritorno della sospensione!
O sbaglio?
 

kristian

Biker assatanatus
6/2/06
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nel mondo..
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.......Ma se il carro in pedalata non si comprime, non ci può essere nemmeno il contraccolpo per il ritorno della sospensione!
O sbaglio?

se il carro non si comprime hai una bici rigida.... l'effetto del tiro catena in pedalata, che tu esattamente hai descritto , apre la sospensione "mangiando" la quota sag... e certo che in caso di urto si avverte il pedal kickback ( che è come hai italianizzato)
 

bis

Biker augustus
29/12/08
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Besana in Brianza
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...mi sfugge qualcosa...
Sai certamente che l'fsr ha un giunto horst.
Durante la compressione dell'ammo, l'angolo tra fodero basso e alto si apre (di poco).
Guardiamo la bici dal lato disco.
L'effetto frenante, dato che la pinza sta sul fodero alto, tende a far ruotare il fodero alto in senso antiorario, quindi a chiudere l'angolo col fodero basso.
Dato che in condizioni normali la chiusura dell'angolo corrisponde all'estensione dell'ammo, ne consegue che la frenata tende a far estendere l'ammo, o se preferisci a contrastarne l'affondamento.
Giusto il contrario di quel che succede su un monocross che, con la rotazione antioraria manda in compressione l'ammo, incrementando qundi l'affondamento.
 
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Nig

Biker perfektus
23/4/09
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Moglia(MN)
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Assolutamente nera!
Il sistema di sospensione perfetto o migliore non esiste...tutti hanno pregi e difetti!!!
Puoi avere il sistema con più pregi che difetti(quale?) e poi con le sospensioni tarate male perdi tutto quello che in teoria dovresti guadagnare col progetto per eccellenza.
Sono 12 anni che utilizzo il monocross...l'ho pedalato in tutte le salse...per evitare i famosi ondeggiamenti ho imparato a conoscere il mezzo(quando non c'erano gli ammortizzatori con piattaforma stabile) e conscio di questo difetto io volevo una rigità al posteriore che pochi sistemi di sospensione posson dare.
L'importante in tutte le cose è conoscere quello che si usa...pregi e difetti.
 
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biker_simone

Biker grossissimus
31/1/05
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Celle Ligure (SV)
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Io sapevo che il punto debole del monocross, rispetto ai successivi schemi di sospensione, era una pedalata meno efficiente, soggetta maggiormente al "bobbing", tanto che i nuovi schemi (es: quadrilatero horst) non andavano tanto a migliorare la sensibilità della sospensione, quanto a risolvere il problema della dissipazione di energia nella pedalata. Problema, comunque, in parte risolto da ammortizzatori più efficienti e moderni, tanto che un monocross equipaggiato dai nuovi ammortizzatori "bobba" poco e nulla.
Interessanti quei monocross che non sembrano affatto dei monocross. La mia Merida Mission 2000 del 2008, per esempio, ha una sospensione assolutamente identica alla Specialized Epic del 2008, tranne che per il giunto finale: sul fodero obliquo la mia, sul fodero orizzontale la Epic (giunto Horst). Questa differenza basta a far considerare un quadrilatero la sospensione della Epic, ed un monocross quello della Merida? Molti sostengono di sì, altri lo definiscono un quadrilatero di "prima generazione". Spero che successivi articoli chiariscano definitivamente la confusione che regna sul tema delle sospensioni.

Lascia stare definizioni come "quadrilateri di prima generazione" o cose simili, che hanno poco significato.
Se osservi la tua merida, noterai che la ruota posteriore è collegata al telaio con un solo braccio (il fodero orrizontale del carro) che ha uno snodo sul telaio. Dal punto di vista della traiettoria della sospensione, è come se gli altri bracci non ci fossero proprio. La traiettoria circolare è dovuta unicamente al fodero orizzontale del carro.
Se osservi la epic vedrai che la ruota posteriore si collega al telaio sempre tramite 2 snodi, sia se segui i foderi orrizontali che quelli obliqui: lo snodo inferiore vicino al mozzo ruota è il giunto horst. Sia i foderi orizzontali che quelli obliqui sono fondamentali per definire la traiettoria dell'asse della ruota, al contrario della merida.
La differenza tra i due schemi è sostanziale, sia in teoria sia dove effetivamente conta, ovvero in pratica.