specialized 2008, altre novita nel sito

schulz63

Biker tremendus
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Vigevano
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Specialized Epic Evo S-Works 2023
2.400 $ con il dazio del 14 % fanno 2.736 $ che al cambio attuale ( http://www.xe.com/ucc/convert.cgi

2.736,00 USD =1.994,46 EUR


Nenche 2.000 euro. Ora come la mettiamo?

...

da quel che mi risulta, il 20% di IVA lo si deve pagare comunque.

Comunque vi garantisco che in altri settori i rapporti di cambio sono veramente incredibili: non so se c'è qualcuno appassionato di HiFi, ma in quel campo la prassi è che un apparecchio americano venduto a 1000 dollari qui in Italia lo si ritrova a 2000 euro.
In confronto sulle bici mi sembra che il comportamento sia tutto sommato onesto.
Teniamo conto che tipicamente negli USA non c'è la prassi dello sconto (se non forse sui fine serie per far fuori il magazzino), per cui il prezzo di listino è in pratica quello finale (anzi, c'è una tassa locale che varia da Stato a Stato, grosso modo del 5%, solitamente non inclusa nei prezzi ufficiali di listino).
Da noi la prassi è che sul listino c'è almeno il 10% di sconto.

Alla fine, per fare un esempio, la Epic Expert 07, listino americano 3100 dollari, in Italia è a listino a 2790 euro e la si paga(va ad inizio stagione) circa 2500 euro. In proporzione una cifra secondo me più che equa, visto che in mezzo ci sono imposte che si prende lo Stato (italiano) nonchè il trasporto e la struttura commerciale da remunerare.
 

OcioDeSotto

Biker superis
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Ma il prezzo visbile sul sito del mercato Usa sarà netto? Oppure ogni bravo americano gli somma le varie tasse?

Cmq contestavo anche i calcoli gonfiati, di cui nessun fa menzione ...
 

sembola

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Ripeto: al prezzo "base" va sommato il dazio del 14% (ed il trasporto, che per un importatore viene spalmato su più pezzi, ma non è nullo; per i nostriscopi però trascuriamolo); su questa somma viene applicata l'IVA del 20%.

Ricapitolando: 2200 USD + dazio = 2508 USD

+IVA = 3009 USD = 2183 EUR

Segnalo inoltre che i prezzi USA sono sempre SENZA le tasse locali, che possono essere imposte a livello di città o di stato (ma possono anche non esserci).

Io non voglio difendere i negozianti, che spesso hanno comportamenti discutibili per non dire di peggio. Non posso però accettare opinioni qualunquiste e poco documentate, che non servono ad una discussione costruttiva.

Si possono fare a tale proposito una serie di considerazioni, che sono già state varie volte presentate nel Forum in varia forma.

La prima è che il commercio è molto più di quello che appare al profano (spiegazione "contabile"). I ricarichi non sono un guadagno che il commerciante e l'importatore si mette in tasca, ma servono anche a pagare le tasse statali e locali, tutto quello che è connesso al negozio come luce, gas, acqua, riscaldamento...senza dimenticare le spese e gli interessi bancari; poi ci sono cose come l'aggiornamento professionale, le garanzie e le spese promozionali. Da tutto questo deve avanzare (DEVE) lo stipendio per il proprietario e gli eventuali dipendenti.

Altra considerazione, diciamo "economica" in senso stretto: il prezzo delle merci dipende dall'abbondanza dell' offerta che da quella della domanda. Un paio di sci a novembre costano di più che ad aprile, perchè a quel punto della stagione occorre venderli anche a costo di diminuire il margine sotto livelli accettabili di redditività: sia perchè è meglio farci pari o guadagnarci poco piuttosto che non guadgnarci affatto, sia perchè la merce in magazzino viene sostanzialmente tassata. Quindi rimanere con della merce invenduta è un danno doppio, non incassi e devi pagare più tasse. Per le bici è la solita cosa, infatti ora è il momento per fare ottimi affari se si sa cosa si vuole.

Ultima considerazione, "sociologica-polemica". La bici è un "balocco", nessuno ci obbliga a comperarla, non è il pane o il gas l'energia elettrica che sono necessari. Una buona bici dura degli anni e non c'è alcuna necessità di farci prendere per il collo pur di avere l'ultimo ritrovato.
 

iuppareppa

Biker paradisiacus
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Maranello
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Ripeto: al prezzo "base" va sommato il dazio del 14% (ed il trasporto, che per un importatore viene spalmato su più pezzi, ma non è nullo; per i nostriscopi però trascuriamolo); su questa somma viene applicata l'IVA del 20%.

Ricapitolando: 2200 USD + dazio = 2508 USD

+IVA = 3009 USD = 2183 EUR

Segnalo inoltre che i prezzi USA sono sempre SENZA le tasse locali, che possono essere imposte a livello di città o di stato (ma possono anche non esserci).

Io non voglio difendere i negozianti, che spesso hanno comportamenti discutibili per non dire di peggio. Non posso però accettare opinioni qualunquiste e poco documentate, che non servono ad una discussione costruttiva.

Si possono fare a tale proposito una serie di considerazioni, che sono già state varie volte presentate nel Forum in varia forma.

La prima è che il commercio è molto più di quello che appare al profano (spiegazione "contabile"). I ricarichi non sono un guadagno che il commerciante e l'importatore si mette in tasca, ma servono anche a pagare le tasse statali e locali, tutto quello che è connesso al negozio come luce, gas, acqua, riscaldamento...senza dimenticare le spese e gli interessi bancari; poi ci sono cose come l'aggiornamento professionale, le garanzie e le spese promozionali. Da tutto questo deve avanzare (DEVE) lo stipendio per il proprietario e gli eventuali dipendenti.

Altra considerazione, diciamo "economica" in senso stretto: il prezzo delle merci dipende dall'abbondanza dell' offerta che da quella della domanda. Un paio di sci a novembre costano di più che ad aprile, perchè a quel punto della stagione occorre venderli anche a costo di diminuire il margine sotto livelli accettabili di redditività: sia perchè è meglio farci pari o guadagnarci poco piuttosto che non guadgnarci affatto, sia perchè la merce in magazzino viene sostanzialmente tassata. Quindi rimanere con della merce invenduta è un danno doppio, non incassi e devi pagare più tasse. Per le bici è la solita cosa, infatti ora è il momento per fare ottimi affari se si sa cosa si vuole.

Ultima considerazione, "sociologica-polemica". La bici è un "balocco", nessuno ci obbliga a comperarla, non è il pane o il gas l'energia elettrica che sono necessari. Una buona bici dura degli anni e non c'è alcuna necessità di farci prendere per il collo pur di avere l'ultimo ritrovato.

Concordo su tutto tranne che la bici sia un "balocco".Mi spiego meglio: si da noi lo è e la MTB o la BdC più di altre. Ma dovrebbe essere un mezzo di locomozione e se lo stato usasse la testa dovrebbe incentivarne l'uso con piste ciclabili e un' IVA al 10%. Tornano al discorso Specy: ma cosa pretendete che ogli anno vi stavolgano tutte le bici?
Questo comporterebbe due considerazioni:
- primo, rifare di sana piante le bici significa rimescolare le linee di produzione e realizzare muovi componenti: quanto costerebbero poi le bici dato che poi perchè l'innovazione abbia senso occore studiarci sopra un bel pò!?
- secondo, quanto può essere credibile un marchio che ogni anno grida al miracolo tecnologico? Ormai o si investono cifre da formula uno o dei miracoli di tecnologia non è che li vedo possibili con gli attuali standard.
Specy sa quello che fa e al momento mi sembra una delle aziende che tira di più verso il rinnovamento :-)
-
 

sembola

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Concordo su tutto tranne che la bici sia un "balocco".Mi spiego meglio: si da noi lo è e la MTB o la BdC più di altre. Ma dovrebbe essere un mezzo di locomozione e se lo stato usasse la testa dovrebbe incentivarne l'uso con piste ciclabili e un' IVA al 10%.
In linea sono d'accordo. Ma diciamoci la verità, la Epic (o la Scalpel, o la Scale.....) NON servono alla mobilità ciclistica ;-)

Tornano al discorso Specy: ma cosa pretendete che ogli anno vi stavolgano tutte le bici?
Questo comporterebbe due considerazioni:
- primo, rifare di sana piante le bici significa rimescolare le linee di produzione e realizzare muovi componenti: quanto costerebbero poi le bici dato che poi perchè l'innovazione abbia senso occore studiarci sopra un bel pò!?
- secondo, quanto può essere credibile un marchio che ogni anno grida al miracolo tecnologico? Ormai o si investono cifre da formula uno o dei miracoli di tecnologia non è che li vedo possibili con gli attuali standard.
Specy sa quello che fa e al momento mi sembra una delle aziende che tira di più verso il rinnovamento :-)
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Appunto, vedo che la pensi come me. Prima si pretende l'innovazione (salvo lamentarsene se viene lanciata giusto l'anno successivo all'acquisto della propria bici), poi ce se ne lamenta al momento di pagare. Ripeto quanto detto nel post precedente: una buona bici dura degli anni.
 

OcioDeSotto

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Parole sante Sembola :

Ultima considerazione, "sociologica-polemica". La bici è un "balocco", nessuno ci obbliga a comperarla, non è il pane o il gas l'energia elettrica che sono necessari. Una buona bici dura degli anni e non c'è alcuna necessità di farci prendere per il collo pur di avere l'ultimo ritrovato.


e anche:

una buona bici dura degli anni.
 

Country Lizad

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Sono da sempre un grande estimatore delle Specialized ma più bici vedo (e spesso provo) e più mi accorgo che in fin dei conti si assomigliano un po' tutte. Ovviamente parlo delle bici di gamma medio-alta.
Sono sempre più convinto che Specialized, Cannondale, Scott, Trek e tante altre aziende americane realizzino degli ottimi prodotti ben progettati e di buona fattura (anche quando sono assemblati a Taiwan) ma che altri marchi meno blasonati riescano a mettere sul mercato prodotti altrettanto buoni!
In questo momento per esempio ho molto rivalutato i telai in fibra realizzati Merida, Nsr, Whistle e Olympia. :-? Il maggior prezzo richiesto dagli altri mi sembra ingiustificato!
Cosa ne pensate?
 

sembola

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Sono da sempre un grande estimatore delle Specialized ma più bici vedo (e spesso provo) e più mi accorgo che in fin dei conti si assomigliano un po' tutte. Ovviamente parlo delle bici di gamma medio-alta.
Se dici che tutte hanno due ruote e dei pedali, sì, tutte si somigliano. :mrgreen: Ovviamente non sono d'accordo, tra una M5 ed una Caffeine per dirne due, o tra una Scale, una Sworks Carbon ed una Taurine le differenze sono grosse.

Sono sempre più convinto che Specialized, Cannondale, Scott, Trek e tante altre aziende americane realizzino degli ottimi prodotti ben progettati e di buona fattura (anche quando sono assemblati a Taiwan) ma che altri marchi meno blasonati riescano a mettere sul mercato prodotti altrettanto buoni!
Te l'appoggio. Ma per molti la soddisfazione passa dal marchio, e nei repari marketing questo lo sanno. Se no che ci starebbero a fare? ;-)

In questo momento per esempio ho molto rivalutato i telai in fibra realizzati Merida, Nsr, Whistle e Olympia. :-?
Volevi dire: i telai in fibra realizzati dalle stesse fabbriche che realizzano tutti i telai compositi (eccetto Trek), vero? ;-)

Il maggior prezzo richiesto dagli altri mi sembra ingiustificato!
Su questo si può discutere. Certo un Merida o un NSR lo paghi meno di uno S'd o di uno Scott, ma è anche vero che al momento di rivenderlo vale anche molto meno. E quando cambi bici da 3-4000 euro è un parametro che può avere un suo peso. Senza contare che uno Scale non pesa come un NSR...
 

OcioDeSotto

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. :-? Il maggior prezzo richiesto dagli altri mi sembra ingiustificato!

Anche secondo me è i prezzi son ingiustificati! Le forcelle ed i freni possono essere tranquillamente "ricopiate" dal mondo delle moto.
Sul funzionamnto dei telai ammortizzati, si può discutere ma c'è tanto fumo negli occhi.
Ormai le gare si fanno su percorsi molto scorrevoli, ma non tutti frequentano zone così spiante e qundi una mtb che vince tutto non è detto che sia funzionale per la zona che uno frequenta.
Purtroppo e ribadisco, purtroppo, leggo troppo spesso che si guarda al colore della MTB. Io sinceramnte me ne frego delle apparenze...se proprio il colore non piace ma il rapporto qualità prezzo è ottimo, uno la può sempre riverniciare...o tener sporca di fango.
Ma sceglier la bici in base al colore fa tristezza, andar in MTB per far la sfilata? No, grazie
 

sembola

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Anche secondo me è i prezzi son ingiustificati!
Chi compra a quel prezzo evidentemente lo trova giustificato. Questo, ci piaccia o no, è l'unico parametro possibile: "il prezzo lo fa il cliente", se così non fosse le bici resterebbero in vetrina, ma così non è....ci sono molti topic sull'argomento del prezzo che lo sviscerano in profondità.

Purtroppo e ribadisco, purtroppo, leggo troppo spesso che si guarda al colore della MTB.
Appunto, come sopra. Io o te compriamo la bici per adoperarla, ma molti invece trovano soddisfazione nel comprare di per sè; altrimenti non si spiegherebbero bici da "paracadute" in mano a chi salta al massimo dai marciapiedi e bici da Coppa del Mondo portate a spasso la domenica mattina a 10 km/h.
 

Jiina

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Chi compra a quel prezzo evidentemente lo trova giustificato. Questo, ci piaccia o no, è l'unico parametro possibile: "il prezzo lo fa il cliente", se così non fosse le bici resterebbero in vetrina, ma così non è....ci sono molti topic sull'argomento del prezzo che lo sviscerano in profondità.


Appunto, come sopra. Io o te compriamo la bici per adoperarla, ma molti invece trovano soddisfazione nel comprare di per sè; altrimenti non si spiegherebbero bici da "paracadute" in mano a chi salta al massimo dai marciapiedi e bici da Coppa del Mondo portate a spasso la domenica mattina a 10 km/h.



as (quasi) usual, condivido praticamente tutto quello che dice il sembola! Il mio esempio personale è che ho messo le crossmax SLR principalmente perché mi piacevano! Poi che c'entra, sul momento ci ho notato anche un po' di rigidezza in + e uno scatto un attimino + vivace, ma alla fine a che mi servono veramente nel 90% dei casi? Ad appagarmi l'occhio quando le guardo, non certo ad appagarmi l'animo per essere arrivato 250° invece che 252° a qualche garaccia (ammesso che sia merito delle ruote la posizione in +...). E il prezzo?? Certo che per il mi' babbo spendere 1.200.000 lire (e le ho trovate a poco...!!) in 1 paio di ruote oltre che da -------- è anche da malati, ma ovviamente lui la bici l'ha sempre concepita in un certo modo. Entrati in questo mondo è logico che i punti di vista cambiano e, che lo si voglia ammettere o no, un po' tutti noi che ci troviamo qua finiamo per "ammalarci", chi + chi -!! Quindi se la cura è spendere tutti gli anni qualcosa per cambiare pezzettini o intere bici e ce lo si può permettere, alleluja e lunga vita a questo mondo e agli operatori che ci stanno dentro!!
Poi certo è che considero saggio chi, all'arrivo "dell'inutile voglia", prima di farsi infinocchiare dal primo rivenditore sotto casa si documenta e magari acquista il medesimo prodotto risparmiando dal 20 al 50%!
Trovo invece appunto patetico chi è perennemente ammalato di inutili novità ultimo strillo e poi si lamenta dei relativi prezzi.
Guardiamoci in faccia: quanti di noi, per dirne una, sono a livello agonistico tale da sentire le differenze tra un gruppo XT ed uno XTR che costa 2,5 volte tanto?? Sapete quante cose ci sono da limare prima, a partire dalla forma fisica fino all'abilità?? Se poi uno dice prendo l'XTR perché mi piace avere il meglio e mi appaga l'occhio, tasca permettendo tanto di cappello, purché appunto non si lamenti dei prezzi, specialmente poi se è uno di quelli proni alle lusinghe e alle chiacchiere del commerciante sotto casa!
 

OcioDeSotto

Biker superis
27/9/06
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molti invece trovano soddisfazione nel comprare di per sè; altrimenti non si spiegherebbero bici da "paracadute" in mano a chi salta al massimo dai marciapiedi e bici da Coppa del Mondo portate a spasso la domenica mattina a 10 km/h.

Ragazzi, a questo punto la domanda sorge spontanea. Ma xkè non siamo mai incappati in queste mtb usate? Che fine fanno questi ferri..? che non han nemmeno finito il rodaggio ..
 

sembola

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Ragazzi, a questo punto la domanda sorge spontanea. Ma xkè non siamo mai incappati in queste mtb usate? Che fine fanno questi ferri..? che non han nemmeno finito il rodaggio ..

Semplice, il negoziante le ritira e le rivende come "quasi nuove". Nel 2000 io presi una Stumpjumper FSR XC dell'anno prima, che il primo proprietario aveva acquistato nel modello non al top (perchè gli piaceva di più il colore...) ed aveva fatto montare come il modello migliore; dopo un anno la bici aveva fatto 800 km, la corona grande delle pedivelle XT non aveva neppure perso l'anodizzazione nera... La pagai abbastanza ma sempre molto meno di un modello nuovo.

Bici così sono come i porcini: non si trovano dappertutto e quando appaiono non rimangono lì per molto. Ci vuole un negoziante con un grosso giro ed occorre essere lì con i soldi in mano al momento giusto.
 

Riodario

Biker ultra
3/10/05
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Trieste
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Bisogna prima vedere a quanto le importano e cmq ci speculano.

C'è un negozio che vende le Epic Comp con un prezzo di listino di 2.450 a soli 1.860 euro e non mi dirai che lavorano in perdita o che son dei benefattori? Oppure son MTB false?

Ciao Ursus vorrei sapere dov'è sto negozio visto che la prossima settimana, se tutto va bene, do dentro la mia epic 05 per passare al modello nuovo del 2008
Grazie
 

Tekkaberg

Biker serius
27/8/07
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Roma
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nooo io la Hardrock l'ho presa da poki giorni e la 2008 ha deragliatori e forka nuova :zapalott::cry:

ma che mi frega, tanto io sn un niubbo, gli ho dato 400 euro nn 2000 e la bici mi serve ora nn fra un mese o a natale :mrgreen: