Sul montaggio dei raggi

Fosforo (ex Viktor)

Biker forumensus
23/3/04
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SICILIA TUTTA!!!!!!
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Qualcuno potrebbe illuminarmi sul montaggio di raggi in prima, seconda e terza. Quali sono le differenze? Quale più adatte per uso discesistico?
Sulla mia ho montato dei raggi in prima ma ho riscontrato due difetti: il primo è che le ruote sono rigidissime ed in pietraia è molto fastidioso. Il secondo è che il montaggio in prima ha il primo incrocio troppo vicino alla pinza del freno, così ci striscia sempre sopra facendo un rumore fastidiosissimo.

Se non ho capito male da autodidatta:
1) in prima è il montaggio più rigido ed in terza è quello più morbido
2) in prima si usa prevalentemente per le bdc, le mtb vengono usualmente montate in seconda o terza.
3) il freeride ama le ruote abbastanza elastiche, per questo motivo è diffuso il montaggio in terza.

Mi sbaglio?
 

Lampo 13

Biker imperialis
11/4/03
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I montaggi possono essere:

radiale
in prima
in seconda
in terza
in quarta

il significato è che un raggio partendo dal mozzo ed
arrivando al cerchio, incrocia il seguente numero di altri raggi:

0
1
2
3
4

Meno sono gli incroci
più i raggi sono tesi
più la ruota è rigida.

Per molti mozzi non viene riconosciuta la garanzia
se il montaggio viene effettuato con meno di un
minimo specificato di incroci.

Per discesa su pietraie e simili io prenderei
in considerazione o
32 raggi in terza o
36 raggi in quarta.
 
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Fosforo (ex Viktor)

Biker forumensus
23/3/04
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SICILIA TUTTA!!!!!!
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Lampo 13 ha scritto:
Per discesa su pietraie e simili io prenderei
in considerazione o
32 raggi in terza o
36 raggi in quarta.

Sono stato dal mio sivende e mi ha sconsigliato il montaggio 32 fori in terza.
Mi ha detto che la ruota diventa estramamente flessibile e che l'incrocio porta i raggi a strofinarsi sul mozzo.
Mi spiego meglio:
dove ci sono i fori del mozzo ogni raggio strofinerà con il puntino di fissaggio del raggio posizionato nel foro vicino.
Secondo lui questo genera un'usura maggiore dei raggi.
In poche parole m ha detto che il montaggio in terza è per chi può cambiare i raggi più spesso.
Ti risulta?
 

Lampo 13

Biker imperialis
11/4/03
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Di stronzate così era un bel po' che non ne sentivo! :ueh:
Non sarà che lui le ruote non le sà fare e ti ha proposto
invece di comprarne un paio già belle e pronte?
Comunque questa uscita merita di diritto di entrare
nella costruenda enciclopedia delle fesserie dei ciclisti! :smile:
 

Fosforo (ex Viktor)

Biker forumensus
23/3/04
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SICILIA TUTTA!!!!!!
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Ti ho fatto la domanda perchè anche io ho avuto il sospetto che lui non avesse montato molte ruote in terza. Comunque a lui non costava nulla perchè le ruote che gli ho portato erano le mie, lui doveva solo montarle.
Ho visto che lui faceva il conto che per un montaggio in terza il raggio del foro successivo doveva essere montato dopo 14 fori, ed effettivamente così era. Però dal tuo topic sul montaggio della ruota ho notato, se non ho visto male, che la distanza fra due raggi vicini al mozzo, sul cerchio è di 10 fori, ed effettivamente così non si accavallano.
Comunque se lui non sa montarle in terza figuriamoci io, che non ho neanche gli attrezzi. Perciò ho deciso per il montaggio in seconda.
Potresti spiegarmi meglio quali differenze di prestazioni ci sono fra seconda e terza? o-o
 

xtrncpb

Biker imperialis
23/9/04
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Viktor ha scritto:
Sono stato dal mio sivende e mi ha sconsigliato il montaggio 32 fori in terza.
Mi ha detto che la ruota diventa estramamente flessibile e che l'incrocio porta i raggi a strofinarsi sul mozzo.
Mi spiego meglio:
dove ci sono i fori del mozzo ogni raggio strofinerà con il puntino di fissaggio del raggio posizionato nel foro vicino.
Secondo lui questo genera un'usura maggiore dei raggi.
In poche parole m ha detto che il montaggio in terza è per chi può cambiare i raggi più spesso.
Ti risulta?

Ciao,
il montaggio di 32 raggi incrociati in terza è senza dubbio tra i più diffusi e rappresenta un ideale compromesso per la gran parte degli utilizzi di una ruota per MTB.
Quando avevo la MTB rigida (all'inizio degli anni '90) montavo ruote con 36 raggi incrociati in quarta, molto più elastiche e robuste.
Con l'avvento delle sospensioni ci si è potuti spingere verso standard di rigidità maggiori, ed ecco che sono nati gli incroci in prima e addirittura "nulli" con mozzi radiali, del tipo di quelli adottati dai "cugini" stradisti.
Monto da anni ruote con 32 raggi incorciate in terza (utilizzo una MTB front con telaio in acciaio) e ti assicuro che l'usura dei raggi è assolutamente risibile. Quei pochi raggi che ho dovuto sostituire nel corso degli anni era solo perchè si erano rotti all'altezza della testa (piegata, è il punto più critico e debole della struttura di un raggio) o appena fuori dal nipple. Ma dipende anche dal tipo di raggio, io utilizzo "DT Competition" sfinati 1.8/1.5/1.8 lunghi 262 mm. con nipples in ergal, una combinazione che in teoria dovrebbe avere scarsa resistenza assicurando però ottime prestazioni in fatto di peso e assorbimento degli urti.
Il tuo sivende, forse, ha voglia di "rifilarti" quello che vuole lui...
Vai tranquillo con 32 raggi incrociati in terza.

Bye. :8):
 

K41

Biker superis
18/2/04
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Lampo 13 ha scritto:
Di stronzate così era un bel po' che non ne sentivo! :ueh:
Comunque questa uscita merita di diritto di entrare
nella costruenda enciclopedia delle fesserie dei ciclisti! :smile:

Sono d' accordo :shock:
Ne propongo altre due sentite qualche tempo fa:
1 i raggi toccandosi si danno forza
2 per regolare la campanatura della ruota bisogna montarla sulla bici
 

K41

Biker superis
18/2/04
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Lampo 13 ha scritto:
Si, a prescindere.
Le sospensioni lavorano per te,
le ruote i colpi se li prendono tutti interi!

Immagina di montare un' incudine su delle sospensioni e poi di batterci sopra con un martello.
Secondo te è sollecitata uguale di più o di meno rispetto a un' incudine posta su una normale superficie rigida?
 

kapitain kuch

Biker velocissimus
6/5/03
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K41 ha scritto:
Lampo 13 ha scritto:
Si, a prescindere.
Le sospensioni lavorano per te,
le ruote i colpi se li prendono tutti interi!

Immagina di montare un' incudine su delle sospensioni e poi di batterci sopra con un martello.
Secondo te è sollecitata uguale di più o di meno rispetto a un' incudine posta su una normale superficie rigida?

Leggermente meno?
 

Lampo 13

Biker imperialis
11/4/03
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Secondo me l'impatto resta lo stesso,
prima che il sistema di sospensione reagisca
alla martellata, ogni sospensione ha una inerzia
direi anche notevole, la tua incudine si è già
bello che assorbito il colpo!
Io credo che il sistema ammortizzante non serva
tanto a ridurre gli impatti, quanto a mantenere
le ruote aderenti al suolo, se fai un droppone da film
(tipo 10 metri) non credo che siano i 15 o 20 cm di molla
ad evitarti la rottura di tutto il ciborio, ma il fatto che devi
assolutamente atterrare su un piano molto inclinato
per smaltire energia, le molle ti evitano di rimbalzare
come una palla e di tenere la bici sotto controllo.
Credo.
 

Jonn

Biker urlandum
18/8/04
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io credo che abbia ragione lampo

in fisica l'energia è conservativa

ricordate il giocetto delle biglie appese una dietro l'altra... si fa sbattere una e tutte restano ferme tranne l'ultima che parte

l'energia cinetica passa dalla prima biglia all'ultima

quindi, in teoria, sulla nostra MTB, l'urto... quindi l'energia, passa prima alla ruota al 100%....poi lo trasmette alla forcella al 100% che lo trasmette a noi... questo in una bdc rigida

con la forcella prima passa alla ruota al 100% poi alla forka che restituisce in parte l'energia alla ruota.... tornando indietro.... e in parte dissipa in calore... (gli ammortizzatori si scaldano) e il rimanente a noi

morale... la ruota si busca tutto e poi lo trasmette

credo
 

akm

Biker superis
23/3/04
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le molle ti evitano di rimbalzare
come una palla e di tenere la bici sotto controllo.
Detta in "soldoni" un sistema ammortizzante è formato da 2 strutture accoppiate: la molla e il sistema di ritorno. Se ci fosse solo la molla ci sarebbe veramente un effetto rimbalzo invece accoppiando un sistema di ritorno si smorza proprio questo effetto negativo generato dalla molla.

Per quanto riguarda l'altro quesito, istintivamente mi vien da dire che il sistema ammortizzato protegge in parte le ruote.
 

akm

Biker superis
23/3/04
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Vediamo se riesco a far capire quello che penso...

su un sistema ammortizzato parte dell'energia cinetica oltre a trasformarsi in calore come diceva jonn si trasmette alla molla deformandola. La deformazione quindi è un modo di trasformazione dell'energia tuttavia la molla ha proprio la caratteristica di essere studiata per tornare allo stato originario dopo la deformazione.

Per quanto riguarda la "botta" presa dalla ruota con molta probabilità è uguale nei sistemi ammortizzati e non però noi non abbiamo tenuto in considerazione che sopra la ruota c'è una massa che cadendo con una certa accelerazione (di gravità) va ad impattare sulla ruota. Ora in un sistema ammortizzato l'energia derivante dalla massa per l'accelerazione di gravità viene di sicuro scaricata in parte sull'ammortizzatore senza arrivare tutta alle ruote.
L'idea mi è venuta pensando al trial. Pensiamo ad una persona di 75 kg che si lancia da 2 metri di altezza; la "deformazione" delle gambe (ammortizzatori) permette di assorbire il colpo e le ruote continuano a girare tranquillamente. Ora invece pensiamo ad una bicicletta lanciata dalla stessa altezza con sopra tre sacchetti di cemento :smile: da 25 kg l'uno. Pensate ancora che il colpo sulle ruote sia uguale?
:prega:
 

K41

Biker superis
18/2/04
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La parola energia (un bel fenomeno di "marketing" di Leibniz per un qualcosa che Newton conosceva gia come un integrale primo del moto e non ritenne mai necessario battezzare con un nome specifico) crea problemi e sempre ne creera.
Infatti questa parola è la chiave di volta di tutta una serie di modelli in cui l' intuizione fa da collante a cose concettualmente sbagliate; in frasi come la ruota prende l' energia e la trasmette oppure l' energia è conservativa ecc. ecc. la parola energia viene usata in un senso (comune nel parlato) che ha più a che fare con l' "energia" della pranoterapia e dei biscotti del mulino bianco (energia del risveglio !?!?).
Allora meglio partire da un' altra osservazione: un oggetto (la bici) cade da un metro (un discreto drop). Atterra, cioè decelera. L' accelerazione (= -decelerazione) è più alta nel caso in cui si abbia una rigida (una BMX) o una full (una Bullit) ? Ovviamente nel primo caso. Allora f=ma, se a è maggiore (in modulo ovviamente) f è maggiore.
Cioè la sollecitazione (=forza) è maggiore nel primo caso.
E non si pensi che questa forza se la prende piu questo o quel componente; per il principio di azione reazione le forze sono uguali ma di segno opposto (per esempio nel caso dell' incudine e del martello di cui sopra per tutto il tempo in cui dura il contatto le forze che si scambiano sono uguali).
 

ancorato

Biker popularis
20/9/04
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Como
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...ma tornando ai raggi, io ho sempre creduto che i raggi radiali potessero essere montati solo davanti per il fatto che rendessero la ruota più sensibile alla torsione tra mozzo e cerchio...
Allora ho sempre pensato una cazzata!