News Essere un ciclista in Italia è sempre più pericoloso

  • Creatore Discussione marco
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One Esk19

Biker serius
18/6/24
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Noosfera
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Spark, Hightower & co
Se vado con mio figlio a fare una gita in montagna e mi ritrovo su un sentiero mezzo franato ed esposto

e non puoi più tornare in dietro perché dovresti rifarti 1500 metri di dislivello in salita e 4 ore di camminata con tuo figlio sfinito a mezz'ora dall'auto... Shit happens.

Anche con tutte le buone intenzioni e il buon senso ci si può trovare in situazioni spiacevoli o poco raccomandabili.
E se in montagna la cosa è parte del gioco, dato che sei in ambiente e te lo puoi anche aspettare, su una strada notoriamente problematica il buonsenso dovrebbe essere *doveroso* in chi la conosce e l'amministra, provvedendo di conseguenza.

Quindi ripeto l'articolo è idio...inutilmente polemico, punta il dito sbagliando bersaglio, ma chiedo per un amico: l'incommetabile ciclopedonale sospesa va bene, mettere in sicurezza l'unica strada d'accesso al paese no?
 

samuelgol

Bürgermeister des Waldes
17/7/07
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Bozen
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Oiz+Methanol
ma chiedo per un amico: l'incommetabile ciclopedonale sospesa va bene, mettere in sicurezza l'unica strada d'accesso al paese no?
Di nuovo!!!!! Assodato che quella strada ai fini della sicurezza è già a posto, (pareti rocciose a monte protette, guard rail a valle ecc), quei provvedimenti che chiedi non sono una messa in sicurezza.
Sono dei lavori dal costo spropositato e come tale non possibile.
Altrimenti dovrebbero mettere in sicurezza tutti i ponti in maniera che nessuno cammini sul parapetto. O tutti gli stabili per evitare che qualcuno si sieda sui davanzali delle finestre a bersi il caffè nella pausa.
E quante strade nel mondo sono ipertrafficate e pericolose seppur non vietate al traffico ciclabile? Nel mondo!!!! Tutte vietate ai ciclisti o tutte con ciclabile a lato? Bah
 

VinciTrail

Biker grossissimus
29/5/18
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Tesero - Val di Fiemme
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Orbea OIZ M-Team
e non puoi più tornare in dietro perché dovresti rifarti 1500 metri di dislivello in salita e 4 ore di camminata con tuo figlio sfinito a mezz'ora dall'auto... Shit happens.

Anche con tutte le buone intenzioni e il buon senso ci si può trovare in situazioni spiacevoli o poco raccomandabili.
E se in montagna la cosa è parte del gioco, dato che sei in ambiente e te lo puoi anche aspettare, su una strada notoriamente problematica il buonsenso dovrebbe essere *doveroso* in chi la conosce e l'amministra, provvedendo di conseguenza.

Quindi ripeto l'articolo è idio...inutilmente polemico, punta il dito sbagliando bersaglio, ma chiedo per un amico: l'incommetabile ciclopedonale sospesa va bene, mettere in sicurezza l'unica strada d'accesso al paese no?
si tratta di casi "estremi" e che effettivamente potrebbero succedere.. ma comunque non ti sei cercato le rogne di proposito!
E' ben diversa la storia.. se poi volete capirla bene, altrimenti come ho scritto sopra io vivo serenamente lo stesso!

Che poi l'artico sia stato scritto alla razzo solo per alimentare polemiche, sarà vero e posso immaginare che sia cosi!
Per quanto mi riguarda parlavo in generale! Gardesana o Tiburtina che sia..
 

Matteo_Harlock

Biker tremendus
12/8/24
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Altrimenti dovrebbero mettere in sicurezza tutti i ponti in maniera che nessuno cammini sul parapetto. O tutti gli stabili per evitare che qualcuno si sieda sui davanzali delle finestre a bersi il caffè nella pausa.
Ma, chiedo per un amico, sei lento di tuo o ci fai?
CAMMINARE SUL DAVANZALE = assumersi VOLONTARIAMENTE un rischio, esponendosi al pericolo di cadere di sotto (ricordi? rischio = exp x pericolo)
SEDERSI SUL PARAPETTO = assumersi VOLONTARIAMENTE eccetera eccetera

Ma allora perchè esiste il parapetto? Seguendo per assurdo il ragionamento "basta il buon senso", si potrebbe non mettere, basta che la gente non si avvicini al bordo.
Invece il parapetto c'è ed esiste per mitigare il rischio che uno, camminando lungo il ponte, inciampando cada involontariamente oltre il bordo.

Per accontentare il fiemmasco alpha, aggiungiamo che il parapetto sul sentiero in montagna invece NON c'è (o di solito non c'è) perchè chi percorre il sentiero ha scelto VOLONTARIAMENTE fin da quando è sceso dall'auto, di esporsi a quello e a tutti i rischi legati al procedere in ambiente. Per cui mitiga lo scenario di cadere di sotto, stando attento a dove mette i piedi. Che non basta a mitigarlo del tutto, ma lui scientemente decide che gli basta.

Il ponte invece è lungo una via di comunicazione, che deve essere fruibile anche da chi non accetta di accollarsi il rischio di andare di sotto. Soprattutto in un ambito in cui "l'errore" da cui scaturisce l'incidente può essere generato dall'errore/azione di altri. Tipo uno che ti urta e ti manda di sotto, per dire.

Chi percorre in bici una strada aperta al traffico, senza limitazioni di sorta, potrebbe non accettare di assumersi il rischio di venire arrotato. Per cui o glielo segnali chiaramente, in modo che possa decidere consapevolmente, o fai qualcosa per mitigare.

Oppure volete continuare a sostenere l'insostenibile, ovvero che SIA GIUSTO che pedalare su una strada aperta al traffico equivale a sedersi sul parapetto di un ponte?!?
 

Matteo_Harlock

Biker tremendus
12/8/24
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Samuele, hai ragione. Sono stato indelicato a coinvolgerti in una discussione così approfondita.
Fai bene, poi sarebbe stato complicato per te.

Fresco fresco di oggi:
Personalmente come amministratore ho l’intenzione di limitare questa incontrollabile invasione delle due ruote e sono disposto ad affrontare anche problemi legali
Eccole le violente bande di due ruote che scorrazzano incontrollate.
1776953118128.png
Gli Sciamani dello Shimano (cit.), i Figli di Seitan (cit.2)
 

Fermo80

Biker scrausissimus
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Tanto non può fare nulla, dormite sereni. E' solo moda del momento.
Tuttavia...se fossi un ciclista da squadra cercherei di non tirare troppo la corda, anche perché se poi trovi una pattuglia che ti paletta (e può) la media su strava la saluti comunque ;.=9/

Sul Bresciaoggi ci sono due articoli in antitesi tra loro, a firma dello stesso autore.
 

tarcy

Biker assatanatus
18/10/03
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mazzano (BS)
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Pensa che sulla tangenziale che porta a Salò, gli automobilicti sono spesso bloccati sia all' andata che al ritorno.
Evidentemente sarà una tangenziale piena di ciclisti, o di famigliole di turisti in bicicletta.
E sulla gardesana, si vedono auto incolonnate anche quando i ciclisti non ci sono, e i turisti mordi e fuggi, passano molte più ore in coda nel traffico che non nelle località lacustri.
Ma il problema sono le bici.
 

Tc70

Entomobiker
20/4/11
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Provincia di Bs
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Picola ma carattarastica...
Pensa che sulla tangenziale che porta a Salò, gli automobilicti sono spesso bloccati sia all' andata che al ritorno.
Evidentemente sarà una tangenziale piena di ciclisti, o di famigliole di turisti in bicicletta.
E sulla gardesana, si vedono auto incolonnate anche quando i ciclisti non ci sono, e i turisti mordi e fuggi, passano molte più ore in coda nel traffico che non nelle località lacustri.
Ma il problema sono le bici.
Confermo, frequentando spesso la zona, code continue da Salò appena fuori dalla tangenziale, fino a Gargnano, km di auto incolonnate, quanto mi fanno pena...il bello che dopo Gargnano le code finiscono...quindi deduco che le bici sia proprio l' ultimo dei problemi...
Che ci provino pure a mettere i divieti che vogliono, me ne sbatto alla grande proprio...
 
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Matteo_Harlock

Biker tremendus
12/8/24
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La miopia del sindaco di Gardone, convinto che il flusso di turisti automobilisti "mordi e fuggi" porti indotto, mentre i ciclisti no.
E' esattamente il contrario.
Basti considerare che, a parità di capacità viaria, puoi far passare MOLTE più bici che auto.

L'hanno capito perfino in Dolomiti...
 

Fermo80

Biker scrausissimus
4/5/22
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Brescia
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Ragazzi, almeno chi ci abita eviti di mischiare problemi che nulla hanno a che vedere gli uni con gli altri.

Le code sulla 45bis tra i Tormini e Rezzato hanno a che fare con l'elevato traffico e la totale inadeguatezza (fin dalla sua concezione) di quella strada. La quale riceve il traffico dalla gardesana e dall'area limitrofa a Salò, il traffico dalla 237 più tutto il traffico locale.
Due strade + viabilità locale che confluiscono in una strada a singola corsia per senso di marcia, ovvio che si blocchi (stesso identico problema ce l'hanno ss42 e 510 lato sebino/camuno). Mettiamoci poi gli incidenti perché la gente (auto E moto) guida col culo...

Le code tra Salò e Toscolano (a Gargnano ci arrivano come propagazione) sono dovute al fatto che la strada, l'unica realmente presente, passa in mezzo ad un centro abitato unico. Con semafori, rotonde, incroci, immissioni, attraversamenti pedonali, strettoie, ogni tipo di veicolo in circolazione (anche perché comunque su ampi tratti non c'è la pista ciclabile), autobus di linea, autobus turistici... Ovviamente bastano due auto in più e si blocca tutto, e se succede un incidente vien fuori l'inferno.

A nord di Toscolano il problema è dato principalmente dalla natura e conformazione della strada, e quindi alla difficoltà di incorocio tra veicoli e di sorpasso di veicoli lenti, più il problema dell'attraversamento di Limone, che ripropone in piccolo i problemi della tratta più a sud.

Quello nella foto dell'articolo è esattamente il problema con i i ciclisti. Che non sono né il ciclista singolo o in coppia (o al massimo in tre) né la famigliola con bambini all'interno del centro abitato.
 

alexLith

Biker superis
29/8/17
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24bicycle
In questo periodo il Garda é la zona "calda" per la convivenza bici-vs-altri-veicoli: articoli di giornale a catinelle! E tra 6 giorni c'é il bike fest di Riva. Probabilmente impatterà poco sulla viabilitá in Gardesana specialmente sotto Limone/Malcesine. A nord cmq hanno quasi terminato la revisione di un tratto ciclabile tra Riva e Torbole. Non so quanto sia costata e che tipo di studi abbiano fatto ma a percorrerla sembra che la sede ciclabile sia maggiore di quella stradale: la sensazione é che l'approccio delle Amministrazioni sia molto differente. Chiaro che creare lo spazio per passare con le bici nel tratto tra Gardone e Riva é incommensurabilmente piú complicato e da cittadino posso accettare che la strada venga vietata alle bici. Ma non fare nulla é come non mettere il parapetto sul suddetto ponte, sapendo che esiste la probabilitá non trascurabile che qualcuno passando inciampi e cada di sotto!
 

Fermo80

Biker scrausissimus
4/5/22
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Il fatto che se ne parli adesso secondo me può dipendere o dal fatto che hanno trovato un nuovo momentaneo filone per occupare spazio, visto che non si sa nemmeno se si riuscirà a parlare di overtourism quest'anno, o perché c'è da mascherare altro (e qui ci vorrebbe l'emoticon adatta).

Perché il problema della convivenza esiste da una vita e non è minimamente cambiato quest'anno, quindi nulla di nuovo sotto sole, pioggia, rupi e rocce.

Quanto alla realizzazione della ciclabile...andrebbe fatta per lunghi tratti completamente a sbalzo sotto pareti pressoché verticali. Sarebbe estremamente scenica, ma anche costosa, complessa e problematica. Anche riutilizzare i (relativamente brevi e discontinui) tratti di vecchia strada dismessi non è facile, perché sono stati abbandonati proprio per i problemi che davano (in uno di questi hanno realizzato una condotta fognaria che va a un depuratore che serve Limone e Tremosine, condotta che è stata tranciata dalla frana staccatasi da sopra la strada della forra).