Vero, la mtb era una novità e come tale ha creato un interesse piuttosto ampio.Bisogna però ammettere che l’entusiasmo nei confronti della MTB era, ai tempi, su valori che oggi neanche ci sogniamo
Credo sia fisiologico, quando arriva qualcosa di nuovo l'interesse è alto, poi pian piano scema e rimane lo "zoccolo duro", coloro che proseguiranno per anni. Succede per molti sport outdoor e indoor.
Solo nelle palestre ci sono state ondate di spinning, pilates e diosolosacosaltro. Una volta passato il picco i praticanti si stabilizzano.
Ora la emtb va in concorrenza con la mtb e sottrae a quest'ultima tutta una serie di utenti:
- quelli che la fatica della salita era un male necessario per godersi la natura: ora non è più necessario, anzi la posso modulare, da 1 a 10 ora faccio 6 e non più 10 perché costretto. I miei giri si allungano e posso esplorare posti nuovi.
- quelli che la salita era quella cosa obbligatoria per godersi le discese: ora ne possono fare di più senza ammazzarsi.
- quelli che hanno una certa età e tirarsi il collo non lo ritengono molto salutare: ora modulano la fatica.
- ecc.
I produttori ovviamente seguono e investono dove c'è il mercato, nessuno produce più ruote da 26" (o forse si, boh
).Se l'appeal della nostra disciplina prediletta diminuisce bisogna farsene una ragione e non dare colpe a destra e manca.
Piace meno, interessa meno, dare dei panzoni sfaticati, imbranati, merenderos, ecc. non serve a niente.
Il mondo va avanti, prima ce ne facciamo una ragione e prima ne sapremo cogliere le opportunità che ci offre.
