come già ricordato nel caso dell'auto le decisioni industriali vengono imposte da chi ci governa ( Europa ! )
Mica tanto, qualche anno fa i costruttori tedeschi, in primis VW, spinsero molto sulle normative verdi, il loro obbiettivo era quello di vendere auto elettriche e rifare il parco circolante e quindi garantirsi ancora 20 anni di profitti.
Inoltre avevano la necessità di "pulirsi" la reputazione dopo il diesel gate.
Poi si sono accorti che le auto elettriche non le vendevano, i cinesi si sono infilati dalla finestra e quindi hanno fatto una rapida quanto tardiva retromarcia.
La crisi Porsche è soprattutto legata a queste scelte, chi spende molti soldi per una Porsche vuole una macchina rombante e la Taycan elettrica non se la fila quasi nessuno, idem per altri produttori
L'incremento dei costi delle auto è dovuto soprattutto alle necessità di coprire le "multe" sulle emissioni (mi pare intorno ai 13mld) che sono stati spalmati sulle vendite delle auto a combustione interna.
Gli unici che continuano a galleggiare in modo decente sono i giapponesi e i coreani che invece di infilarsi in un "cul de sac" hanno continuato a sviluppare i loro progetti pensando a quello che i clienti chiedono ed alla qualità.
In ambito ciclistico pensate chi sta procedendo con cautela pensando alle esigenze dei ciclisti e non alle mode e iniziate a capire le strategie del più grande produttore di gruppi al mondo.