prodotto che usano i mecc per rendere la bici lucida

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Veleno30

Biker poeticus
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I telai in carbonio in teoria non dovrebbero nemmeno essere esposti ai raggi uva/uvb. Quindi per ovviare a questo problema e a ad altri vengono trattati superficialmente in modo da resistere sia al sole (se poi uno la vuole comunque mettere all'ombra é liberissimo di farlo) e sia a prodotto come olio o silicone.

Se il wd40 rovinasse il telaio secondo te lo userebbero quei masochisti dei meccanici delle squadre del giro d'Italia? La nostra esperienza é una cosa importante ma si può anche imparare tanto togliendosi i tappi dalle orecchie e ascoltando meccanici che da anni fanno tutti i santi giorni la stessa cosa!

Lo spray al silicone o al teflon non opacizza nulla se usato con criterio. Adesso facciamo come quelli che lavano tutta la macchina con la stessa spugna tirando su lo sporco dalla parte inferiore e poi dicono che la spugna non é buona...

Io la mtb la sgrasso la lavo e la asciugo dopo ogni uscita perché poi la metto in casa e perché catena, pacco pignoni e il resto così facendo lavorano meglio.

Ho scelto la canyon perché a parità di montaggio le altre costavano molto di più, perché esteticamente la canyon é più bella, e perché preferivo un telaio anodizzato rispetto a quelle verniciate. Infatti la vernice può "saltare" invece l'anodizzazione é una reazione chimica dell'alluminio a dei bagni chimici specifici. Non é uno strato che viene applicato sopra l'alluminio ma é proprio lo strato superficiale dell'alluminio che cambia colore. Se rigo il carro volendo basta anodizzarlo di nuovo con cifre molto più basse della verniciatura e torna nuovo, ovvio se i segni sono molto profondi prima vanno ritoccati per un risultato perfetto altrimenti cambieranno colore e diventeranno quasi invisibili ma guardando da molto vicino comunque si noteranno...


Spero di aver risposto più o meno a tutto anche se non ho messo le lettere e i numeri per comodità

Lol, no più altro vedo che sei sempre pronto a salire in cattedra a dar lezioni, tenere conferenze, il problema è il più delle volte non sai nemmeno di cosa stai parlando, compresa questa naturalmente.
Comunque l'anodizzatura non è una reazione chimica, è un trattamento galvanico che di fatto comporta un ossidazione del materiale, colorata con dei pigmenti. Non è più economica della verniciatura, non è nemmeno più cara della verniciatura, è molto più cara della verniciatura, se righi una parte anodizzata non ritocchi proprio un bel niente, anche perchè se righi l'anodizzatura, vuol dire che hai rigato il pezzo, che fai? ci dai lo stucco e poi lo metti nel bagno galvanico? Comunque tutto questo non è il tuo problema, perchè " l'anodized black" della Canyon non c'entra proprio nulla con un'anodizzatura vera e propria, sono polimeri fissati per carica elettrostatica, meno male aggiungo, perchè l'anodizzatura sarebbe solo una grana essendo sottile pochi micron.
Riguardo ai telai in carbonio, non mi hai risposto un bel niente, perchè hai riscritto che sono trattati e confermi che resistono benissimo, ma non ci hai ancora illuminato su con che cosa vengono trattati, visto che sei in grado di darci delle certezze, allora io vorrei anche nello specifico qual è questo trattamento superficiale anti tutto, spiega meglio, metti anche link dettagliati alla casa produttrice per favore, che mi farebbe molto comodo per lavoro, di cosa si tratta, una vernice speciale, un gel coat da usare nello stampo, un additivo alla resina, kriptonite?
 
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vediamosesireiscrive

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Lol, no più altro vedo che sei sempre pronto a salire in cattedra a dar lezioni, tenere conferenze, il problema è il più delle volte non sai nemmeno di cosa stai parlando, compresa questa naturalmente.
Comunque l'anodizzatura non è una reazione chimica, è un trattamento galvanico che di fatto comporta un ossidazione del materiale, colorata con dei pigmenti. Non è più economica della verniciatura, non è nemmeno più cara della verniciatura, è molto più cara della verniciatura, se righi una parte anodizzata non ritocchi proprio un bel niente, anche perchè se righi l'anodizzatura, vuol dire che hai rigato il pezzo, che fai? ci dai lo stucco e poi lo metti nel bagno galvanico? Comunque tutto questo non è il tuo problema, perchè " l'anodized black" della Canyon non c'entra proprio nulla con un'anodizzatura vera e propria, sono polimeri fissati per carica elettrostatica, meno male aggiungo, perchè l'anodizzatura sarebbe solo una grana essendo sottile pochi micron.
Riguardo ai telai in carbonio, non mi hai risposto un bel niente, perchè hai riscritto che sono trattati e confermi che resistono benissimo, ma non ci hai ancora illuminato su con che cosa vengono trattati, visto che sei in grado di darci delle certezze, allora io vorrei anche nello specifico qual è questo trattamento superficiale anti tutto, spiega meglio, metti anche link dettagliati alla casa produttrice per favore, che mi farebbe molto comodo per lavoro, di cosa si tratta, una vernice speciale, un gel coat da usare nello stampo, un additivo alla resina, kriptonite?

Per rispondere alla tua domanda cito la risposta di 3 ingegneri progettisti di telai:

Molti si preoccupano della vita del carbonio. Ho conosciuto persone terrorizzate dal lasciare la bicicletta al sole mentre bevono il caffè al bar. E’ davvero così delicato? quanto può durare un telaio in carbonio?

Colnago
La fibra di carbonio, secca, non soffre particolarmente di affaticamento e quindi è un materiale quasi eterno. La resina però soffre molto l’esposizione ai raggi UV, per questo deve essere protetta con del trasparente protettivo. Se la vostra bicicletta non è grezza, non preoccupatevi di lasciarla esposta al sole mentre bevete il caffè, non subirà danni. Discorso diverso se parliamo di urti, ma non è pertinente alla domanda.

BMC
Per quanto riguarda il sole, i raggi UV possono rovinarlo, in particolare la resina epoxy, ma la vernice cosmetica che si applica sempre in superficie assicura una buona protezione. In questo campo sono stati fatti grandi progressi recentemente.

Infine, per quanto riguardo il calore, la fibra di carbonio non ha alcun tipo di problema in questo senso, e le resine e le colle tollerano senza problemi temperature di 80°-100°. Condizioni che non si presentano certo tutti i giorni!

Bianchi
Bianchi: Il sole difficilmente danneggerà un telaio in materiale composito (se la scelta delle resine e dei tipi di vernice è stata fatta in modo oculata). Due fattori esterni possono danneggiare un manufatto in composito: I raggi UV e l’innalzamento della temperatura del manufatto. UV: i raggi ultravioletti sono in grado di danneggiare solo uno strato molto superficiale, di pochi micron, della resina di un composto grezzo (senza alcuna protezione superficiale). Di conseguenza non possono giungere e danneggiare in alcun modo le fibre di carbonio contenute nel composito grezzo. Considerando che tutti i nostri prodotti sono ricoperti da vernice trasparente poliuretanica, questo strato protettivo elimina completamente il rischio UV, in quanto impedisce agli UV di penetrare e giungere alla matrice. Per quanto riguarda il calore le resine utilizzate per i manufatti di fibra di carbonio hanno Tg (temperatura di transizione) superiore a 120°C. Finché la superficie del manufatto non raggiunge e supera questa Tg, non c’è alcun rischio per l’integrità del manufatto. Oltre la Tg, al contrario, si potrebbe avere un danno irreparabile, in quanto la resina subirebbe un processo di vetrificazione, con perdita completa delle caratteristiche di resistenza.


Se hai altre domande chiedi pure, quell'articolo era comparso sul forum pochi mesi fa, per l'anodizzazione leggo bene cosa hai scritto ora che arrivo a casa

:celopiùg:



Adesso ho capito perche' un mio conoscente ha due bici esattamente uguali, ma una di alluminio con la quale esce solo d'estate e una in carbonio, con la quale esce solo d'inverno. Non sai quante volte mi ero domandato il perche' di tutto questo e adesso - finalmente - tutto mi e' chiaro!:omertà:


Leggi sopra va, a meno che tu non sia oltre la fisica e oltre gli ingegneri telaisti.
Prima di sparare a zero, informarsi e leggere sono un buon punto di partenza!
 

Impa65

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Per rispondere alla tua domanda cito la risposta di 3 ingegneri progettisti di telai:

Molti si preoccupano della vita del carbonio. Ho conosciuto persone terrorizzate dal lasciare la bicicletta al sole mentre bevono il caffè al bar. E’ davvero così delicato? quanto può durare un telaio in carbonio?

Colnago
La fibra di carbonio, secca, non soffre particolarmente di affaticamento e quindi è un materiale quasi eterno. La resina però soffre molto l’esposizione ai raggi UV, per questo deve essere protetta con del trasparente protettivo. Se la vostra bicicletta non è grezza, non preoccupatevi di lasciarla esposta al sole mentre bevete il caffè, non subirà danni. Discorso diverso se parliamo di urti, ma non è pertinente alla domanda.

BMC
Per quanto riguarda il sole, i raggi UV possono rovinarlo, in particolare la resina epoxy, ma la vernice cosmetica che si applica sempre in superficie assicura una buona protezione. In questo campo sono stati fatti grandi progressi recentemente.

Infine, per quanto riguardo il calore, la fibra di carbonio non ha alcun tipo di problema in questo senso, e le resine e le colle tollerano senza problemi temperature di 80°-100°. Condizioni che non si presentano certo tutti i giorni!

Bianchi
Bianchi: Il sole difficilmente danneggerà un telaio in materiale composito (se la scelta delle resine e dei tipi di vernice è stata fatta in modo oculata). Due fattori esterni possono danneggiare un manufatto in composito: I raggi UV e l’innalzamento della temperatura del manufatto. UV: i raggi ultravioletti sono in grado di danneggiare solo uno strato molto superficiale, di pochi micron, della resina di un composto grezzo (senza alcuna protezione superficiale). Di conseguenza non possono giungere e danneggiare in alcun modo le fibre di carbonio contenute nel composito grezzo. Considerando che tutti i nostri prodotti sono ricoperti da vernice trasparente poliuretanica, questo strato protettivo elimina completamente il rischio UV, in quanto impedisce agli UV di penetrare e giungere alla matrice. Per quanto riguarda il calore le resine utilizzate per i manufatti di fibra di carbonio hanno Tg (temperatura di transizione) superiore a 120°C. Finché la superficie del manufatto non raggiunge e supera questa Tg, non c’è alcun rischio per l’integrità del manufatto. Oltre la Tg, al contrario, si potrebbe avere un danno irreparabile, in quanto la resina subirebbe un processo di vetrificazione, con perdita completa delle caratteristiche di resistenza.


Se hai altre domande chiedi pure, quell'articolo era comparso sul forum pochi mesi fa, per l'anodizzazione leggo bene cosa hai scritto ora che arrivo a casa

:celopiùg:






Leggi sopra va, a meno che tu non sia oltre la fisica e oltre gli ingegneri telaisti.
Prima di sparare a zero, informarsi e leggere sono un buon punto di partenza!


Ma nel post #41 scrivi testualmente: "I telai in carbonio in teoria non dovrebbero nemmeno essere esposti ai raggi uva/uvb".
I tuoi amici ingegneri mi sembra che siano di opinione contraria.... forse li hai appena contattati e quindi dovresti riformulare i tuoi postulati precedenti.
Fossi nell'ingegnere Colnago, che afferma di non preoccuparsi a lasciare il mezzo al sole mentre si beve il caffe', io un pochettino in ansia che qualcuno me la ciuli mentre sorbisco il nero nettare ce l'avrei ...
 

vediamosesireiscrive

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Circa l'anodizzatura ho chiamato una ditta di Brescia un mese fa per anodizzare di nuovo il telaio in colore nero mi ha chiesto 60€ per tutto, 40€ per il carro. Mi hanno detto però che i vari tubi del telaio devono essere forati e se non lo sono vanno forati, quindi ho chiamato in canyon. Loro mi hanno detto che il telaio é già forato perché é già stato anodizzato una volta e quindi può tranquillamente essere anodizzato di nuovo. Se il graffio é superficiale quasi non si vedrà più con una nuova anodizzazione, se é profondo si vede il graffio ma anche il graffio sarà dello stesso colore.

In parole semplici mi hanno spiegato che mentre una verniciatura classica viene applicata sopra e se prendi un sassolino può saltare, l'anodizzazione che loro fanno sulle canyon come la mia é più resistente e il colore se ne va solo dove effettivamente viene graffiato il telaio, dove viene asportata una piccola parte di alluminio.

Questo é quanto hanno detto loro e la ditta che avevo chiamato per anodizzare il carro.
 

Tc70

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Picola ma carattarastica...
Attenzione a dare consigli... io ieri son stato preso a male parole per aver consigliato di usare la funzione "cerca" ... questa sconosciuta!


Non dirlo a me...mi sono azzardato 1 sola volta e me ne ha dette piuttosto antipatiche,ma tant'è...si risponde con pacatezza,gli si chiude la bocca e gli Admin pensano al resto...:celopiùg:
 

kavillo

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I meccanici del giro usano wd40... ma i professionisti quanto le terranno quelle bici? Il fatto che loro le usino su delle bici che durano una gara o meno non implica che vada bene per chi la bici la deve tenere per qualche anno
 
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Tc70

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Picola ma carattarastica...
Se posso vorrei dire la mia...la mtb ce l'ho in carbonio,quella che avevo prima idem,sempre pulite con acqua e sapone e come effetto lucidante quando lo metto/evo uso e ho sempre usato qualsiasi prodotto,anche il lucidacruscotti o il wd40 (tanto bistrattato)...in più di 10 anni,mai tolto un velo di vernice,e le fibre son sempre restate integre usando semplicemente stracci di vecchie lenzuola andate...a volte tutti questi allarmismi, nel 'non usare quello,usa questo'...li vedo proprio come una strategia psicologica su di noi poveri biker,per dirigerci all'acquisto di questo o quello...strategie di mercato...:nunsacci:..non so,di fatto io ho cominciato a fregarmene e pensare come mi è sempre piaciuto,e di bici in 23 anni ne ho pulite e l'unica vernice scesa è quella dei graffi dopo le cadute...:mrgreen::celopiùg:

@Bischerodellecolline
In Mp se vuoi che ditta hai interpellato? Dove lavoro io fanno anodizzazione...curiosità...;-)
 

Veleno30

Biker poeticus
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Circa l'anodizzatura ho chiamato una ditta di Brescia un mese fa per anodizzare di nuovo il telaio in colore nero mi ha chiesto 60€ per tutto, 40€ per il carro. Mi hanno detto però che i vari tubi del telaio devono essere forati e se non lo sono vanno forati, quindi ho chiamato in canyon. Loro mi hanno detto che il telaio é già forato perché é già stato anodizzato una volta e quindi può tranquillamente essere anodizzato di nuovo. Se il graffio é superficiale quasi non si vedrà più con una nuova anodizzazione, se é profondo si vede il graffio ma anche il graffio sarà dello stesso colore.

In parole semplici mi hanno spiegato che mentre una verniciatura classica viene applicata sopra e se prendi un sassolino può saltare, l'anodizzazione che loro fanno sulle canyon come la mia é più resistente e il colore se ne va solo dove effettivamente viene graffiato il telaio, dove viene asportata una piccola parte di alluminio.

Questo é quanto hanno detto loro e la ditta che avevo chiamato per anodizzare il carro.

No non funziona cosi, per anodizzare un pezzo è necessario portare la lega ad un stadio molto puro, perchè l'alluminio tende ad ossidarsi comunque di suo solo a contatto con l'aria (con l'ossigeno in essa). Durante il trattamento sia che parliamo di un pezzo grezzo e ragione in più se parliamo di un telaio già finito, il pezzo viene pulito sia meccanicamente con spazzole metalliche, che chimico (decapaggio) , solo a pezzo assolutamente pulito si passa al bagno galvanico dove tramite l'ossigeno (prodotto ora per elettrolisi) si esegue un ossidatura controllata, che risulta essere molto porosa, quindi assorbe i colore, si passa poi ad una fase di fissaggio.
Come vedi è un procedimento piuttosto complesso e non è possibile riprendere una superficie rovinata, tocca rifarla da capo. Non so la ditta che hai contattato cosa ti propone e che tipo di lavoro ti possono fare, in genere è più costoso di cosi, sincerati che non ti fanno qualche casino se accetti un consiglio.
Comunque in tutto questo parliamo dell'anodizzatura vera e propria, quella degli steli della forcella o i bulloni fighi, per i telai Canyon compresa non ti ho detto che è una verniciatura banale a spruzzo, si tratta di pigmenti che vengono fissati con una carica elettrica, trattamento molto più adatto ad un telaio, l'anodizzatura (quella vera e propria) per superfici estese ha spesso qualche problema, inoltre è molto valida per certi versi, ma non lo è per altri, è resistente ad esempio allo strofinamento, vedi una leva freno che non ha problemi di usura, ma si graffia abbastanza facilmente, ed i graffi si vedono molto, per questo non va granche bene sui telai.
Per il carbonio, sono al corrente del protettivo UV, il problema bischero è che gli UV sono una cosa, l'olio un altra, il fatto che ci sia il protettivo UV, non vuol dire che sia protetto dall'olio. Te lo confermeranno anche i tre progettisti se li interpelli, vuol dire che spruzzi una volta un telaio con il wd40 e quello cade a pezzi? No, però i compositi hanno una loro porosità, inoltre quel tipo di prodotti sono fatti per essere molto penetranti, quindi continui a riempire regolamente d'olio un telaio in carbonio, è un problema? Si, perchè i solventi entrano nella fibra ed indeboliscono la resina (alla lunga).
 

Hot

Biker nirvanensus
30/9/12
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Non dirlo a me...mi sono azzardato 1 sola volta e me ne ha dette piuttosto antipatiche,ma tant'è...si risponde con pacatezza,gli si chiude la bocca e gli Admin pensano al resto...:celopiùg:

E così è stato, come qualcuno che partecipa a questa discussione ha visto...
Ma in verità siamo tutti sfaccendati, non capiamo che chi invece lavora 13 ore ha bisogno della pappa pronta :smile:
 

vediamosesireiscrive

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Se posso vorrei dire la mia...la mtb ce l'ho in carbonio,quella che avevo prima idem,sempre pulite con acqua e sapone e come effetto lucidante quando lo metto/evo uso e ho sempre usato qualsiasi prodotto,anche il lucidacruscotti o il wd40 (tanto bistrattato)...in più di 10 anni,mai tolto un velo di vernice,e le fibre son sempre restate integre usando semplicemente stracci di vecchie lenzuola andate...a volte tutti questi allarmismi, nel 'non usare quello,usa questo'...li vedo proprio come una strategia psicologica su di noi poveri biker,per dirigerci all'acquisto di questo o quello...strategie di mercato...:nunsacci:..non so,di fatto io ho cominciato a fregarmene e pensare come mi è sempre piaciuto,e di bici in 23 anni ne ho pulite e l'unica vernice scesa è quella dei graffi dopo le cadute...:mrgreen::celopiùg:

@Bischerodellecolline
In Mp se vuoi che ditta hai interpellato? Dove lavoro io fanno anodizzazione...curiosità...;-)

Dire che il mio pensiero coincide esattamente con il tuo é poco, ora vedo se riesco a ritrovare il numero. Pensa che in Piemonte non sono riuscito a trovare una azienda che anodizza per i privati. Mi ha risposto un ragazzo molto gentile e mi ha detto i colori e che hanno anche anodizzato già diversi telai e forcelloni.
 

Oniriko77

Biker augustus
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Alba
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Salve chiedo ai più esperti quando lavo la bici anche a fondo mi rimane opaca una volta dopo averla portata dal meccanico mi e stata riconsegnata lavata lucida sembrava quasi unta ma in realtà non lo era tipo effetto lucido cruscotto per auto
Qualcuno sa che prodotto e ????
Grazie attendo vostre risposte


questo è ottimo
 

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Impa65

Biker augustus
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No non funziona cosi, per anodizzare un pezzo è necessario portare la lega ad un stadio molto puro, perchè l'alluminio tende ad ossidarsi comunque di suo solo a contatto con l'aria (con l'ossigeno in essa). Durante il trattamento sia che parliamo di un pezzo grezzo e ragione in più se parliamo di un telaio già finito, il pezzo viene pulito sia meccanicamente con spazzole metalliche, che chimico (decapaggio) , solo a pezzo assolutamente pulito si passa al bagno galvanico dove tramite l'ossigeno (prodotto ora per elettrolisi) si esegue un ossidatura controllata, che risulta essere molto porosa, quindi assorbe i colore, si passa poi ad una fase di fissaggio.
Come vedi è un procedimento piuttosto complesso e non è possibile riprendere una superficie rovinata, tocca rifarla da capo. Non so la ditta che hai contattato cosa ti propone e che tipo di lavoro ti possono fare, in genere è più costoso di cosi, sincerati che non ti fanno qualche casino se accetti un consiglio.
Comunque in tutto questo parliamo dell'anodizzatura vera e propria, quella degli steli della forcella o i bulloni fighi, per i telai Canyon compresa non ti ho detto che è una verniciatura banale a spruzzo, si tratta di pigmenti che vengono fissati con una carica elettrica, trattamento molto più adatto ad un telaio, l'anodizzatura (quella vera e propria) per superfici estese ha spesso qualche problema, inoltre è molto valida per certi versi, ma non lo è per altri, è resistente ad esempio allo strofinamento, vedi una leva freno che non ha problemi di usura, ma si graffia abbastanza facilmente, ed i graffi si vedono molto, per questo non va granche bene sui telai.
Per il carbonio, sono al corrente del protettivo UV, il problema bischero è che gli UV sono una cosa, l'olio un altra, il fatto che ci sia il protettivo UV, non vuol dire che sia protetto dall'olio. Te lo confermeranno anche i tre progettisti se li interpelli, vuol dire che spruzzi una volta un telaio con il wd40 e quello cade a pezzi? No, però i compositi hanno una loro porosità, inoltre quel tipo di prodotti sono fatti per essere molto penetranti, quindi continui a riempire regolamente d'olio un telaio in carbonio, è un problema? Si, perchè i solventi entrano nella fibra ed indeboliscono la resina (alla lunga).


Basta. Mi sono deciso. Ho gia' preso appuntamento con il mio tatuatore di fiducia. Mi faccio tatuare la sigla WD40 sulla spalla sinistra (la destra e' gia' occupata)!:hahaha:
 

Baich

Biker marathonensis
7/1/13
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Basta. Mi sono deciso. Ho gia' preso appuntamento con il mio tatuatore di fiducia. Mi faccio tatuare la sigla WD40 sulla spalla sinistra (la destra e' gia' occupata)!:hahaha:

Secondo me se sei un vero biker con le palle dovresti fartelo tatuare sulla gamba o sul polpaccio... avrebbe più senso:

image.php


:smile:
 

vediamosesireiscrive

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7/4/13
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Ci sono persone a cui non è mai andato già il wd40.

Studiato per anni provando moltissime formule, raggiunto dopo 40 tentativi, utilizzato nell'industria areospaziale e militare, venne reso acquistabile da parte del grande pubblico quando ci si rese conto della sua versatilità. I vantaggi erano moltissimi, infatti questo straordinario prodotto permetteva di portare dietro un solo prodotto e di utilizzarlo per moltissime funzione diverse con risultati accettabili.

Inzialmente veniva utilizzato per evitare la corrosione dei missili nucleari poichè le sue caratteristiche lo rendono impermeabilizzante.

Venne utilizzato anche su alcuni aerei da guerra negli anni 50 per proteggere dalla corrosiona la superficie esterna, in particolare venne provato e testato sui Convair F-102 Delta Dagger e il Convair F2Y Sea Dart.

Successivamente negli anni 60 venne impiegato anche sul missile bilistico intercontinentale SM-65 poi chiamato e conosciuto come Atlas e prodotto dalla Conair su progetto degli ingegneri dal US AirForce.

La caratteristica dei serbatoio di questo missile era che le pareti erano talmente sottili da essere sempre a rischio di accartocciarsi su se stesse. Il wd-40 veniva utilizzato per proteggere dalla ruggine e dalla corrosione queste sottilissime pareti.

Successivamente iniziò ad essere utilizzato dai meccanici dell'esercito e della marina statunitense che fin da subito si accorsero di quanto utile fosse questo prodotto. Nel giro di pochi anni iniziò ad essere utilizzato per il tempo libero e quando fu infilato nella classica bottiglietta gialla e blu conobbe una diffusione più unica che rara.
 

vediamosesireiscrive

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7/4/13
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ottimo copia-incolla da wikipedia...

A meno che tu non abbia una wikipedia diversa, stavolta ti sei sbagliato questo è quello che dice wiki:

Fu sviluppato nel 1953 da Norm Larsen[1], fondatore della Rocket Chemical Company di San Diego, in California. WD-40 è l’acronimo di “Water Displacement, 40th formula”[2] (40ª formula repellente all'acqua) ed è stato originariamente progettato per prevenire la corrosione. Esso afferma di aver sperimentato 40 formule diverse prima di raggiungere il risultato desiderato. Successivamente il WD-40 ha trovato largo utilizzo in vari ambienti, anche domestici.
Larsen cercava di trovare una formula che proteggesse dalla corrosione i missili nucleari, impermeabilizzando dall'acqua stagnante che corrodeva le strutture. Il WD-40 è composto principalmente da vari idrocarburi.
È stato usato dapprima sul Convair per proteggere la struttura esterna, e la superficie dei serbatoi del missile Atlas dalla ruggine e dalla corrosione. Questi serbatoi di acciaio puro erano così sottili che quando erano vuoti, gli ingegneri erano costretti a pompare azoto per evitare il collasso delle pareti.
Il WD-40 diventò disponibile in commercio nel 1958 nei negozi di San Diego, California.


Questo quello che ho scritto su

Studiato per anni provando moltissime formule, raggiunto dopo 40 tentativi, utilizzato nell'industria areospaziale e militare, venne reso acquistabile da parte del grande pubblico quando ci si rese conto della sua versatilità. I vantaggi erano moltissimi, infatti questo straordinario prodotto permetteva di portare dietro un solo prodotto e di utilizzarlo per moltissime funzione diverse con risultati accettabili.

Inzialmente veniva utilizzato per evitare la corrosione dei missili nucleari poichè le sue caratteristiche lo rendono impermeabilizzante.

Venne utilizzato anche su alcuni aerei da guerra negli anni 50 per proteggere dalla corrosiona la superficie esterna, in particolare venne provato e testato sui Convair F-102 Delta Dagger e il Convair F2Y Sea Dart.

Successivamente negli anni 60 venne impiegato anche sul missile bilistico intercontinentale SM-65 poi chiamato e conosciuto come Atlas e prodotto dalla Conair su progetto degli ingegneri dal US AirForce.

La caratteristica dei serbatoio di questo missile era che le pareti erano talmente sottili da essere sempre a rischio di accartocciarsi su se stesse. Il wd-40 veniva utilizzato per proteggere dalla ruggine e dalla corrosione queste sottilissime pareti.

Successivamente iniziò ad essere utilizzato dai meccanici dell'esercito e della marina statunitense che fin da subito si accorsero di quanto utile fosse questo prodotto. Nel giro di pochi anni iniziò ad essere utilizzato per il tempo libero e quando fu infilato nella classica bottiglietta gialla e blu conobbe una diffusione più unica che rara.



Chiaramente la storia è unica e i punti sono gli stessi qualunque versione autore o libro tu legga, ma non ho fatto copia-incolla ho scritto quello che sapevo a proposito, ho letto anche wikipedia e non ci vedo nulla di male (anche se talvolta pecca di affidabilità). Quando faccio copia incolla metto sempre in grigio o tra virgolette per farlo capire e lo scrivo anche


:celopiùg:
 

vediamosesireiscrive

Biker forumensus
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Adesso sei irriconoscente. Apprezza lo sforzo del nostro giovane amico, che tra l'altro e' meglio di EtaBeta. Si parla di anodizzazione? Interpella un'azienda che gli spiega come farla al meglio. Si parla di carbonio? Ben 3 tecnici di tre blasonate case ciclistiche si affannano nel dargli tutto il supporto che occorre. Si parla di lubrificanti? Ecco pronta l'enciclopedia dalla quale estrapolare e rielaborare cio' che serve!
Il figlio che tutti desiderebbero avere.

Anodizzazione, dovendo fare un lavoro ho cercato finchè non ho trovato qualcuno che lavorasse anche per i privati (lavorano solo per aziende in molti), ho chiesto il prezzo e in cosa consisteva e me l'hanno spiegato
Carbonio. La risposta è RIPORTATA DA UN ARTICOLO proposto su questo stesso forum come già scritto più volte in precedenza dove si chiedono i pregi e difetti e si spiegano.
WD40 Beh con tutte le volte che ho letto ogni tipo di attacco contro sto povero wd40, ho letto addirittura che è corrosivo (non è un anticorrosivo?) in una di quelle centinaia di pagine dove se ne parla.

Leggo mi informo, confronto, cerco di capire, sono fatto così.

Se anche tu prestassi attenzione a quello che leggi ti saresti accorto sicuramente come scritto sopra che gli ingegneri telaisti sono interventi in un articolo che è uscito qualche mese fa sul forum e non in risposta a mie domande.
 

grifter

Biker superis
27/7/13
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Codogno
www.newemotion.it
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Bianchi Methanol 2017 (ex Specialized Rockhopper Comp 2014)
Io uso le stesse cose che uso per la macchina. Con i prodotti Ma.Fra mi trovo molto bene. Il telaio lo lavo con una goccia di ma.fra daytona, che ha già la cera dentro. Per i copertoni e le parti di gomma spruzzo il ma.fra nouveau-noir su di una spugnetta e glielo passo.