serrare troppo il carbonio

magika

Biker velocissimus
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trapiantato a beri
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ma resistenza cosa vuol dire??siamo entrambi d'accordo sulla trama e questo mi fà piacere.....estratto dalla discussione con l'ingegnere aerospaziale:"er quanto riguarda il cedimento, l'alluminio è un materiale duttile senza zona di snervamento, mentre i compositi presentano in genere una rottura fragile, anche se il fenomeno è più complesso. i meccanismi di rottura dei laminati sono influenzati molto da fenomeni di inizio danneggiamento e dalla delaminazione"!non dico che i telai si afflosciano e quindi siano da evitare ma semplicemente che entrano in gioco troppe variabili in più rispetto ai metalli nel discorso prestazioni,durata e costi!sciao e spero non ci sia rancore..la discussione è bella e stranamente calma..ghgh!
 

Boda

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Vai nella sezione Enduro e leggiti il tread "Front da Enduro". Sono quasi tutti telai in acciaio e ne sono tutti entusiasti.
Tra l'altro i mozzi in carbonio li fanno ma hanno le flange basse, chissà perché?

Boda

Hai fatto due esempi di applicazioni che non centrano niente con il nostro caso perché anche per fare le pentole da forno è meglio l'acciaio del carbonio (non mi risulta che i cuscinetti resistenti siano in all, però, ma posso sbagliare), le pale delle turbine? Non sono informato, costerebbero probabilmente troppo e non avrebbe senso.
Esistono delle applicazioni dove il carbonio può non essere adatto o dove non avrebbe senso per i costi esorbitanti che ne deriverebbero (per esempio attacchi manubrio, steli forcella, mozzi).
Credo si stesse parlando di telai e qui, mia modesta opinione, scegli quello che vuoi (per utilizzo uguale naturalmente) e non ho dubbi che tutte la caratteristiche che ho elencato vanno a vantaggio del carbonio.
Quando faccio certe considerazioni è evidente che non prendo a paragone un telaio in carbonio mis. 23" che pesa 900 gr. e uno in all misura 15" da 2 kili, ma prodotti (per quanto sia difficile) simili.
Ho sempre sentito commenti entusiatico di chi è passato dall'alluminio al carbonio, al titanio, mai, ma proprio mai mi è successo il contrario.
 

Boda

Biker grossissimus
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Questo non rappresenta nulla nell'applicazione telaio perché per pesare uguale a questo punto dovrebbe avere i tubi pieni e di diametro doppio. Allora si che sarebbe 5 volte più resistente dell'acciaio.
Nella pratica non è così perché altrimenti un telaio in carbonio a parità di resistenza dovrebbe essere 5 volte più leggero di uno in acciaio e a me non risulta.
Quello che mi risulta invece è che a parità di diametro interno del tubo verticale (ad esempio il 30.9 Specy) il telaio in alluminio ha un diametro esterno di 34 circa e quello in carbonio oltre i 36 mm (scusate non ricordo le misure precise).
Questo vuole dire solo una cosa, cioè che per avere evidentemente la stessa robustezza il tubo deve essere più spesso e se stringo troppo il collarino si cricca. Questo vuol dire che il carbonio assorbe anche le vibrazioni ma è fragile, non è duttile non è malleabile.
Ricordo la formula 1 di anni fa con le sospensioni in acciaio/alluminio. I piloti si sportellavano prima di sfasciare tutto. Magari piegavano la sospensione ma andavano avanti. Adesso devono legare i mozzi con i cavi in acciaio sennò appena le auto si sfiorano le ruote volano via e uccidono i commissari di gara e gli addetti alla sicurezza (Monza). Lo spettacolo E' MORTO e l'unico modo per farlo resuscitare è quello di fare un "downgrade" tecnico al metallo, almeno sulle sospensioni. Ma siamo off topic.
Per tornare in tema io mi rompo i cog****i a dover sclerare su come e quanto avvito una vite se no spacco il telaio. Spacco il telaio per una vite. Vogliamo rifletterci un poco sopra? Io mi rompo i cog****i a dover trattare la mia bici come se fosse fatta di cristallo di Boemia. Punto.

Boda


E' una leggenda, tutto si può rompere e senza preavviso! Di base c'è però il fatto che il carbonio (e seguitiamo a parlare in termini generici) ha una resistenza pari a 5 volte quella dell'acciaio (a parità di peso). Facciamo finta che ceda di schianto ma ad un urto 6 o 7 volte superiore a quello a cui cederebbe il talaio in alluminio, ti fa stare tranquillo? Il carbonio tengo a precisare che ha come caratteristica positiva quello di poter essere lavorato seguendo tramature differenti per conferire allo stesso le doti che più gli si addicono; mi pare che da come metti il discorso tu bisogna stare attenti perchè spesso i telai in carbonio vengono fatti fasciandoli a caso e si afflosciano........
 

NitroBike

Biker superis
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Romagna
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Per tornare in tema io mi rompo i cog****i a dover sclerare su come e quanto avvito una vite se no spacco il telaio. Spacco il telaio per una vite. Vogliamo rifletterci un poco sopra? Io mi rompo i cog****i a dover trattare la mia bici come se fosse fatta di cristallo di Boemia. Punto. Boda
Dipende dalla destinazione d'uso del componente. Ci sono telai e componenti in alluminio che possono cedere per una vite troppo stretta. Tipico è il caso di crepe nei telai in alluminio che partono dai collarini reggisella. Ci sono componenti in carbonio destinati ad uso gravoso che non temono viti troppo strette (es. paracoppa delle moto enduro), purtroppo se ne vodono pochi sulle bici dove si privilegia la questione peso.
Le "guerre di religione" e i campanilismi non servono.
 

Boda

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La mia non è guerra di religione. E\' un dato di fatto che i telai e i componenti mtb in fibra di carbonio si spaccano se si stringono troppo le viti. Ma la colpa non è del carbonio ma dei progettisti che corrono alla ricerca del peso. Quindi finché quei pezzi hanno queste caratteristiche di fragilità io non li sceglierò. Evidentemente per averli più robusti il peso aumenterebbe tanto da non renderli più giustificabili.
I paracoppa in carbonio chissà quanto sono spessi e quanto pesano. Chiaro che una lastra spessa è robusta. Quella in allu della mia enduro però era sottile, quanto? 2 mm?

Boda




Dipende dalla destinazione d\'uso del componente. Ci sono telai e componenti in alluminio che possono cedere per una vite troppo stretta. Tipico è il caso di crepe nei telai in alluminio che partono dai collarini reggisella. Ci sono componenti in carbonio destinati ad uso gravoso che non temono viti troppo strette (es. paracoppa delle moto enduro), purtroppo se ne vodono pochi sulle bici dove si privilegia la questione peso.
Le \"guerre di religione\" e i campanilismi non servono.
 

Romanetto

Biker serius
Non e' mia intenzione sentenziare ma questo e' quello che penso io di questo materiale:

il carbonio ha un grosso difetto, la progettazione.

Sono estremamente convinto che ha delle fantastiche proprieta' e lo preferisco se chi costruisce il pezzo ha una grande esperienza e un'ottimo reparto di Ricerca & Sviluppo.

Per creare si utilizzano modelli matematici di simulazione delle forze in gioco, della loro propagazione e smorzamento nel campo di utilizzo dell'oggetto da costruire. Ad esempio si riesce a calcolare le flessioni dei telai con maggiore precisione rispetto all'alluminio quindi renderlo piu' o meno rigido volutamente. In base a questi calcoli vengono intrecciate le fibre e utilizzate diverse tipi di resine. Il pezzo cosi' costruito avra' la massima resistenza per l'uso a cui e' destinato e la minima per eventuali forze non calcolate applicate al pezzo stesso.

Quindi applicando questo difetto al nostro mondo e in particolare ai telai possiamo immaginare che rotture improvvise senza che ci sia un perche' sono imputabili alla progettazione. Non si discute e da qui e' bene conoscere chi costruisce. Mentre le rotture imputabili a viti, cadute, sassi ad alta velocita' o simili che applicano forze non calcolate creano abrasioni/ rotture che al 75% sono riparabili.
Quella di inizio post non credo che rientri in questa percentuale.

Di sicuro la ricerca disperata alla leggerezza spingono progettazioni che spesso calcolano al limite minimo le forze non del campo di utilizzo del pezzo, si creano oggetti quasi perfetti a peso bassissimo a parita' di capacita' di resistere allo stress d'uso ma molto delicati e da qui la necessita' di utilizzare utensili di precisione.

Dipende dalle scelte personali, ma dire che il carbonio si rompe cosi' "perche' gli va'" senza un valido motivo mi sembra eccessivo.

Visto le varie similitudini in F1 che sono uscite fuori e' bene considerare che la cellula di sicurezza del pilota e' fatta in carbonio.

:spetteguless: Materiale nuovo
 

Boda

Biker grossissimus
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Visto le varie similitudini in F1 che sono uscite fuori e' bene considerare che la cellula di sicurezza del pilota e' fatta in carbonio.

:spetteguless: Materiale nuovo


Mi autocito: "Lo spettacolo E' MORTO e l'unico modo per farlo resuscitare è quello di fare un "downgrade" tecnico al metallo, almeno sulle sospensioni."

Proprio quello intendevo. La cellula in carbonio e il resto in metallo. Permetterebbe maggior robustezza e margine di errore, maggior spettacolo quindi e minori costi che gravano sui team minori. Inoltre il maggior peso sulle sospensioni smorzerebbe un pelo le prestazioni a favore dello spettacolo appunto.
FINE OFF TOPIC

Per il resto non posso che essere d'accordo con te. Il carbonio è un materiale eccezionale che ho usato e continuerò ad usare nel campo R/C ma sulla bici mi aggrada non troppo. Una intraversata eventuale, magari non voluta, è stata calcolata? O mi si spezza qualche fodero posteriore?
E l'abitudine di sedersi sul tubo orizzontale e chiaccherare con gli amici dopo una pedalata è stata calcolata dai progettisti o mi si sfonderà il telaio?

Boda
 

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sembola

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una nera e l'altra pure
Hai fatto due esempi di applicazioni che non centrano niente con il nostro caso...
Perchè, l'esempio delle canne da pesca c'entrava qualcosa? ;-)

Credo si stesse parlando di telai e qui, mia modesta opinione, scegli quello che vuoi (per utilizzo uguale naturalmente) e non ho dubbi che tutte la caratteristiche che ho elencato vanno a vantaggio del carbonio.
OK, scegliamo la Stumpjumper FSR: per me è decisamente "migliore" il modello in alluminio, perchè a fronte di una differenza di peso che non influenza se non marginalmente la "prestazione", alla quale tra parentesi io non sono minimamente interessato, costa decisamente di più senza dare nulla in cambio a livello di durata (la bici la tengo due-tre anni), di comfort e assorbimento (sospensioni identiche) o a livello di robustezza e sicurezza (il modello in alluminio è già indistruttibile per un uso normale). Come vedi stai erroneamente assumendo che tutti i biker abbiano le stesse necessità e le stesse priorità, e conseguentemente che tutti valutino le stesse caratteristiche allo stesso modo.


...Ho sempre sentito commenti entusiatici di chi è passato dall alluminio al carbonio, al titanio, mai, ma proprio mai mi è successo il contrario.
Argomento decisamente conclusivo e molto scientifico. :medita:


Boda ha scritto:
Per tornare in tema io mi rompo i cog****i a dover sclerare su come e quanto avvito una vite se no spacco il telaio. Spacco il telaio per una vite.
Veramente si parlava di un manubrio, e non telaio... cmq, non per una vite, ma una vite serrata troppo. E' vero che la resistenza allo schiacciamento non è il punto di forza delle strutture tubolari in composito. Visto che qualcuno ha tirato fuori come esempio le canne da pesca, chi frequenta o ha frequentato quell' ambiente sa che lo schiacciamento porta facilmente alla rottura catastrofica. Il che non significa che il composito non possa essere un buon materiale per dei telai da bici, a volte il migliore (e a volte no) per validi motivi tecnici, a volte semplicemente un espediente di marketing.
Se poi vogliamo fare della "statistica ACDC" * basta andare nella sezione dei telai rotti e vedere quanti ce ne sono in alluminio. Allora che facciamo, diciamo che l'alluminio è un materiale insicuro, che non sappiamo se regge o dura? :nunsacci:


OT sulla Formula1: secondo me stai "pisciando sull' albero sbagliato" ;-). La morte dello spettacolo dipende non certo dall'uso dei compositi, ma dall' invadenza dell' elettronica e dall'esasperazione dell' aerodinamica, col risultato che differenze di manico si vedono molto, molto meno di venti anni fa. Un peso minimo superiore avrebbe senza dubbio come conseguenza una diminuzione dei costi, ma senza intervenire su elettronica ed aerodinamica i trenini rimarrebbero.
 

vampirello69

Biker serius
8/6/08
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Pesaro
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Non e' mia intenzione sentenziare ma questo e' quello che penso io di questo materiale:

il carbonio ha un grosso difetto, la progettazione.

:spetteguless: Materiale nuovo
Perdonami se non sono d'accordo con te,ma il vero punto di forza del carbonio visto a 360° è proprio la progettazione!!! La figata è che riesci a dar rigidità o meno in qualsiasi punto del telaio tu voglia.... Farlo leggero nei punti in cui non serve il peso,ed estremamente monolitico in altri.
 

rspinato

Biker forumensus
4/9/08
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Fara Vicentino
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Vai nella sezione Enduro e leggiti il tread "Front da Enduro". Sono quasi tutti telai in acciaio e ne sono tutti entusiasti.
Tra l'altro i mozzi in carbonio li fanno ma hanno le flange basse, chissà perché?

Boda

Lo leggerò, però faccio una piccola precisazione: non ho detto che non esistono mozzi (avendo Bora e Ksirium ES lo so bene), ho scritto che è sconveniente farli e che il vantaggio non esiste, non ha senso in altre parole.
 

rspinato

Biker forumensus
4/9/08
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Fara Vicentino
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ma resistenza cosa vuol dire??siamo entrambi d'accordo sulla trama e questo mi fà piacere.....estratto dalla discussione con l'ingegnere aerospaziale:"er quanto riguarda il cedimento, l'alluminio è un materiale duttile senza zona di snervamento, mentre i compositi presentano in genere una rottura fragile, anche se il fenomeno è più complesso. i meccanismi di rottura dei laminati sono influenzati molto da fenomeni di inizio danneggiamento e dalla delaminazione"!non dico che i telai si afflosciano e quindi siano da evitare ma semplicemente che entrano in gioco troppe variabili in più rispetto ai metalli nel discorso prestazioni,durata e costi!sciao e spero non ci sia rancore..la discussione è bella e stranamente calma..ghgh!


Ma stai scherzando, rancore di che? Siamo qui per confrontare opinioni e ci mancherebbe che la pensassimo tutti allo stesso modo......
 

rspinato

Biker forumensus
4/9/08
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Fara Vicentino
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Perchè, l'esempio delle canne da pesca c'entrava qualcosa? ;-)


OK, scegliamo la Stumpjumper FSR: per me è decisamente "migliore" il modello in alluminio, perchè a fronte di una differenza di peso che non influenza se non marginalmente la "prestazione", alla quale tra parentesi io non sono minimamente interessato, costa decisamente di più senza dare nulla in cambio a livello di durata (la bici la tengo due-tre anni), di comfort e assorbimento (sospensioni identiche) o a livello di robustezza e sicurezza (il modello in alluminio è già indistruttibile per un uso normale). Come vedi stai erroneamente assumendo che tutti i biker abbiano le stesse necessità e le stesse priorità, e conseguentemente che tutti valutino le stesse caratteristiche allo stesso modo.



Argomento decisamente conclusivo e molto scientifico. :medita:



Veramente si parlava di un manubrio, e non telaio... cmq, non per una vite, ma una vite serrata troppo. E' vero che la resistenza allo schiacciamento non è il punto di forza delle strutture tubolari in composito. Visto che qualcuno ha tirato fuori come esempio le canne da pesca, chi frequenta o ha frequentato quell' ambiente sa che lo schiacciamento porta facilmente alla rottura catastrofica. Il che non significa che il composito non possa essere un buon materiale per dei telai da bici, a volte il migliore (e a volte no) per validi motivi tecnici, a volte semplicemente un espediente di marketing.
Se poi vogliamo fare della "statistica ACDC" * basta andare nella sezione dei telai rotti e vedere quanti ce ne sono in alluminio. Allora che facciamo, diciamo che l'alluminio è un materiale insicuro, che non sappiamo se regge o dura? :nunsacci:


OT sulla Formula1: secondo me stai "pisciando sull' albero sbagliato" ;-). La morte dello spettacolo dipende non certo dall'uso dei compositi, ma dall' invadenza dell' elettronica e dall'esasperazione dell' aerodinamica, col risultato che differenze di manico si vedono molto, molto meno di venti anni fa. Un peso minimo superiore avrebbe senza dubbio come conseguenza una diminuzione dei costi, ma senza intervenire su elettronica ed aerodinamica i trenini rimarrebbero.

Questo si che invece è scientifico?
Io ho detto che il carbonio è più resistente dell'alluminio, che è più confortevole, che dura di più, ecc. ecc. se poi invece imposti il discorso di quello che più interessa a te (rapporto qualità/prezzo per l'uso cui la destini) potrai avere ragione ma fai, tu si, una valutazione assolutamente soggettiva.
Mediamente un telaio in carbonio consente di rispamiare circa il 20/30% del peso rispetto all'equivalente in alluminio garantendo maggiore resistenza e prestazioni in genere e valutando il singolo componente, è una enormità.
Al momento, ma solo per il momento (io ho già appena portato a casa due telai in carbonio alto modulo dalla Cina ad un prezzo ridicolo) il carbonio costa parecchio di più.
 

Marco1971

Biker forumensus
12/8/08
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Trek 8000-6500
...mi sono iscritto a questo interessante thread di discussione per sondare le opinioni che avete su questi due tipi di "materiali costituenti". Però come ho detto molte volte e sembra non essere mai abbastanza... 1) parlare di "carbonio" è troppo, troppo generico oltre che impreciso. Il carbonio è uno degli elementi chimici sulla famosa tavola periodica di Mendeleev. A prescindere dalla forma allotropica che venisse utilizzata, nessuna di queste potrebbe condurre alla realizzazione di una struttura portante qual è un telaio per biciclette od una cellula di sopravvivenza per macchine di Formula 1 (nemmeno questa ultima tecnicamente realizzata "in carbonio" ma in una struttura composita che prevede anche un altro famoso materiale derivato dalla grande famiglia delle fibre aramidiche sintetiche...il Kevlar marchio DuPont). Grafite, diamante, fullereni vari ecc. Se non fosse inglobato sotto forma di preziose fibre all'interno di una matrice plastica od in una resina epossidica, da solo sarebbe estremamente inefficiente per usare un eufemismo. 2) il "carbonio" o meglio la sua applicazione alla realizzazione di strutture non è un materiale cosiddetto "nuovo" sono decenni che anche commercialmente lo si utilizza...non vorrei che dietro questo appellativo ("nuovo") appunto si nascondesse uno dei tanti alibi per mantenere artificialmente il costo finale ai poveri "disgraziati" come me elevato. E parliamo sempre e comunque di materiali compositi "caricati"/rinforzati con fibre di carbonio a modulo medio, alto. E' lo stesso discorso della accezione che la maggioranza delle persone (a partire dalla classe dei giornalisti che più "odio" e cioè quella che non ha specializzazione su niente dello scibile umano ma che si erige molto spesso a cosiddetta esperta su tutto) ha l'appellativo di "nuovo" applicato alle cosiddette "tecnologie". Si parla molto ma molto impropriamente di nuove tecnologie riferendosi oggi soprattutto alla rete delle reti e cioè Inter-net ma anche in senso generico ai computer "digitali" quando è noto (lo sarà, noto ?) che per le reti come minimo si risale agli anni '60 del secolo scorso... Per i "calcolatori" o meglio dall'anglosassone "computer" molto ma molto prima... Konrad Zuse, Von Neumann ecc. ecc. seconda metà anni 40 Ecc. ecc. Grazie. Marco1971.
 

Marco1971

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12/8/08
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ciao raga, vorrei sapere cosa può succedere se stringendo troppo la piega manubrio in carbonio, ho sentito un ...pac...e la curva nuova si è ...ammaccata..., la devo buttare e prenderne una nuova o posso utilizzarla, non si può riparare, temo di conoscere la risposta

...il titolo di una canzone degli Imagination...change... La piega manubrio è sicuramente divenuta non affidabile...che per noi significa anche pericoloso. Grazie. Marco1971.
 

Marco1971

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12/8/08
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Mi autocito: "Lo spettacolo E' MORTO e l'unico modo per farlo resuscitare è quello di fare un "downgrade" tecnico al metallo, almeno sulle sospensioni."

Proprio quello intendevo. La cellula in carbonio e il resto in metallo. Permetterebbe maggior robustezza e margine di errore, maggior spettacolo quindi e minori costi che gravano sui team minori. Inoltre il maggior peso sulle sospensioni smorzerebbe un pelo le prestazioni a favore dello spettacolo appunto.
FINE OFF TOPIC

Per il resto non posso che essere d'accordo con te. Il carbonio è un materiale eccezionale che ho usato e continuerò ad usare nel campo R/C ma sulla bici mi aggrada non troppo. Una intraversata eventuale, magari non voluta, è stata calcolata? O mi si spezza qualche fodero posteriore?
E l'abitudine di sedersi sul tubo orizzontale e chiaccherare con gli amici dopo una pedalata è stata calcolata dai progettisti o mi si sfonderà il telaio?

Boda

...domande iper legittime... Dipende prima di tutto e prima ancora dei limiti strutturali dei commercialmente e pubblicamente disponibili materiali compositi in oggetto, dalla aliquota di tempo e dalla qualità tipiche del progetto. Gli ingegneri (che molti definiscono "tecnici specializzati" utilizzando una accezione troppo semplificata dato che spesso si arrovellano per cerare nuove soluzioni a problemi nuovi prima affrontati male o non affrontati per nulla) una "volta" avevano una formazione matematica soprattutto in Italia very strong...all'epoca dei regoli calcolatori per intenderci. Le generazioni seguenti a partire dai nati negli anni '60 che hanno visto già i primi calcolatori tascabili H.P, sono mutate... Si occupano di identificare, capire la natura dei problemi e poi si affidano molto spesso acriticamente ai risultati forniti da una delle ennesime suite di progettazione assistita. Ed è qui che le tue domande possono anche non avere risposta positiva... Nel senso che magari un telaio viene calcolato per una sufficiente robustezza strutturale solo per un determinato range e di valori assoluti dei carichi applicati e delle direzioni lungo le quali agiscono. Grazie. Marco1971.
 

Marco1971

Biker forumensus
12/8/08
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Bike
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Effettivamente è inquietante. Mio padre mi disse più volte che spesso turnavano su delle lavorazioni e che il turno durava una settimana e non si ripeteva più una seconda volta O_o!
Mi raccontava anche da materiali metallici che una volta incollati non era più possibile scollare e che in caso di errore di tolleranze andavano quindi eliminati.
Oppure di robe montate per interferenza con un pezzo arroventato e l'altro portato a oltre 100 sotto zero e una volta assemblati non più smontabili.
Mi parlava anche di ali incollate, di saldature fredde e cose simili. Non mi ha mai fatto cenno a materiali compositi però.
Ho visto anche un ingranaggio a denti inclinati, grosso come il palmo di una mano e spesso 7 mm circa, con quattro fori, fatto di un metallo "strano", durissimo, leggerissimo, con una lavorazione meravigliosa, spettacolare, scartato perché uno dei quattro fori era un centesimo fuori asse.
Questa è la roba di meccanica di alta precisione e qualità di materiali. Noi abbiamo porcherie sotto le mani e crediamo di avere oro, e lo paghiamo come tale. Continuo a pensare che il carbonio che ci propinano è roba peggio che dozzinale.

Boda

...Boda ti potrei raccontare molto altro ma non posso farlo in un forum. Thanks. Marco1971.
 

rspinato

Biker forumensus
4/9/08
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Fara Vicentino
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Parto dal presupposto che tutti i componenti si possono rompere, ma leggendo la discussione "telai rotti" mi dà come l'impressione che il carbonio non sia più resistente (come pensavo), ma molto molto più resistente.
 

rspinato

Biker forumensus
4/9/08
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Fara Vicentino
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Piccola ma doverosa precisazione: è chiaro che quando si parla di carbonio ci deve essere alla base una riflessione che coinvolge le prestazioni del mezzo con particolare (e grossa) attenzione al peso. Non ha senso parlare di meglio o di peggio su un telaio con vocazione Downhill che pesa 5 kili in metallo e potrebbe pesarne 4 in carbonella da usare solo in discesa. Evidentemente poi, su una front da cross country diventa invece l'elemento più importante.
 

Boda

Biker grossissimus
21/2/10
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OK, scegliamo la Stumpjumper FSR: per me è decisamente "migliore" il modello in alluminio, perchè a fronte di una differenza di peso che non influenza se non marginalmente la "prestazione", alla quale tra parentesi io non sono minimamente interessato, costa decisamente di più senza dare nulla in cambio a livello di durata (la bici la tengo due-tre anni), di comfort e assorbimento (sospensioni identiche) o a livello di robustezza e sicurezza (il modello in alluminio è già indistruttibile per un uso normale). Come vedi stai erroneamente assumendo che tutti i biker abbiano le stesse necessità e le stesse priorità, e conseguentemente che tutti valutino le stesse caratteristiche allo stesso modo.


Non posso che appoggiarti. Che senso ha un telaio che assorbe le asperità su una bi ammortizzata? Fa solo perdere efficienza e precisione agli ammortizzatori in quanto interviene un ulteriore parametro "ammortizzante" a fare confusione. Per il peso sappiamo tutti che quello rilevante è sulle masse rotanti. 200 grammi in più di telaio chi li sente?


Veramente si parlava di un manubrio, e non telaio... cmq, non per una vite, ma una vite serrata troppo. E' vero che la resistenza allo schiacciamento non è il punto di forza delle strutture tubolari in composito. Visto che qualcuno ha tirato fuori come esempio le canne da pesca, chi frequenta o ha frequentato quell' ambiente sa che lo schiacciamento porta facilmente alla rottura catastrofica. Il che non significa che il composito non possa essere un buon materiale per dei telai da bici, a volte il migliore (e a volte no) per validi motivi tecnici, a volte semplicemente un espediente di marketing.

E il collarino sella? Se lo stringi troppo non si scassa il telaio oltre che al tubo sella? Infatti niente QR sella sui telai in carbonio. E se urto la borraccia per sbaglio, il telaio è calcolato per uno sforzo del genere o mi si strappano le sedi filettate dell'obliquo?


OT sulla Formula1: secondo me stai "pisciando sull' albero sbagliato" ;-). La morte dello spettacolo dipende non certo dall'uso dei compositi, ma dall' invadenza dell' elettronica e dall'esasperazione dell' aerodinamica, col risultato che differenze di manico si vedono molto, molto meno di venti anni fa. Un peso minimo superiore avrebbe senza dubbio come conseguenza una diminuzione dei costi, ma senza intervenire su elettronica ed aerodinamica i trenini rimarrebbero.


Non ho voluto approfondire l'argomento appositamente perché OT facendomi sembrare approssimativo. Fosse per me la fibra e suoi componenti solo per la cellula. Tutto il resto metallo e zero elettronica, zero appendici a parte alettone e spoiler, zero sospensioni intelligenti, zero ABS, frizione a pedale, cambio manuale a leva, zero servosterzo e servofreno, auto larghe per renderle più lente in curva e via tutti nell'arena a sportellarsi. Così rinascerebbe la Formula 1!


Boda