TrailNinja Le gallerie e gli strapiombi del monte Cengio

bepo7310

biker tradizionalis
9/3/15
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Vicenza
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Habit
ma non è sacro il sentiero, bensì la parte sopra, dove però evidentemente autobus e macchine possono dissacrare tranquillamente.

E poi finiamola con sta panzana del "sacro", perché è una residuo della propaganda fascista anni '20 (che poi portò ad un'altra guerra mondiale, a proposito). Non c'è niente di sacro in una guerra dove hanno mandato a morire dei giovani per le fisime di vecchi tromboni.
Non è tanto la questione della sacralità del posto, che comunque merita rispetto. Quanto la stupidità di pubblicizzare un giro su un percorso rischioso non adatto a tutti. Parlo perchè conosco il percorso, sia nel tratto della cannoniera e sia nella discesa. L'ho fatto in bici un paio di volte, Visto il numero sempre maggiore di turisti in montagna eviterei il numero di scontri tra pedoni ed emulatori di mickey.
 
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trvdario

Biker infernalis
24/7/06
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Non è tanto la questione della sacralità del posto, che comunque merita rispetto. Quanto la stupidità di pubblicizzare un giro su un percorso rischioso non adatto a tutti. Parlo perchè conosco il percorso, sia nel tratto della cannoniera e sia nella discesa. L'ho fatto in bici un paio di volte, Visto il numero sempre maggiore di turisti in montagna eviterei il numero di scontri tra pedoni ed emulatori di mickey.
Si però questo è lo stesso ragionamento per cui sulla varichina ci devono scrivere "non adatta a fare cocktail"...ma cavolo è possibile che la società di oggi non ci arriva da sola a capire cosa fare e cosa non fare? Che deriva del cavolo che si è presa...
Quando vedevo la publicità della Sector con Manolo in freesolo non mi serviva un disclaimer per capire che non era una cosa da fare se non eri Manolo (ed infatti il disclaimer non c'era)...poi sembra che siamo rincoglioniti con il passare del tempo e bisogna spiegare anche l'ovvio...
 
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MTBikerMAU

Biker tremendus
24/12/08
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Canyon LUX
...e pensare che sono cresciuto ciclisticamente sulle sponde del Piave, fiume Sacro alla Patria... addirittura ne ho toccato le Sue acque con le ruote, o immerso i piedi per guadarlo! Ne ho anche risalito i sentieri dal mare fino a Belluno.
Il 25 aprile migliaia di famiglie si radunano sulle sue grave per celebrare San Marco, come da tradizione.
Inoltre, ci sono decine e decine di cave di ghiaia lungo il suo corso.
Eppure è Sacro alla Patria.

Sull'Isonzo, teatro sanguinose battaglie (Wiki: Nella prima guerra mondiale l'Isonzo fu teatro delle maggiori operazioni militari sul fronte italiano dal 1915 al 1917, quindi delle sanguinose dodici battaglie dell'Isonzo, dove caddero oltre 300.000 tra italiani e austroungarici) ci fanno pure rafting...

Un luogo naturale è Sacro per come lo vivi e ne ricordi e rispetti la storia.
 

steelisreal

Biker popularis
16/12/20
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bologna
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surly karate monkey
ma non è sacro il sentiero, bensì la parte sopra, dove però evidentemente autobus e macchine possono dissacrare tranquillamente.

E poi finiamola con sta panzana del "sacro", perché è una residuo della propaganda fascista anni '20 (che poi portò ad un'altra guerra mondiale, a proposito). Non c'è niente di sacro in una guerra dove hanno mandato a morire dei giovani per le fisime di vecchi tromboni.
Mi spiace ma qui proprio hai sbagliato in toto.
Sarai anche il direttore, ma proprio per questo un tale commento te lo potevi risparmiare.

Su quei monti sono morti migliaia di giovani italiani che hanno difeso la patria dagli stranieri e non hanno niente a che vedere con i fascisti.
Il tuo commento li insulta e se per motivi tuoi hai deciso di vivere all'estero, perchè evidentemente ti fa comodo, non hai il diritto di infangare la memoria di chi la patria l'ha difesa invece di scappare.
 
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lorenzom89

Biker paradisiacus
23/10/10
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emilia romagna
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mtb
ci ho girato anche io sul monte cengio in mtb (nelle parti più tranquille, non quelle extreme del video) era fine settembre 2020, poca gente a piedi, ci si è salutati come sempre con rispetto come tra persone civili
ci andai in una 3 giorni in cui alloggiavamo ad asiago, nel corso di un altro giro ci siam presi anche un forte temporale con fulmini e ci siamo riparati dentro il sacrario di asiago , zero problemi, c'erano anche altre persone

il mio prozio era un partigiano morto durante la seconda guerra, ho massimo rispetto per i caduti , queste shitstorm secondo me non hanno niente di sensato, se non quello di usare il "trigger" dell'odio generale verso i ciclisti per collezionare tante belle views e click (che portano soldi).

purtroppo per la popolazione generale noi ciclisti "stiamo sulle balle" per vari motivi che vi elenco, quindi è facile essere presi come pretesto per shitstorm e campagne diffamatorie varie

L'odio verso i ciclisti è un fenomeno sociologico reale e complesso, alimentato da un mix di fattori psicologici, infrastrutturali e comportamentali. Spesso non è un odio verso la persona, ma verso ciò che il ciclista rappresenta in quel momento sulla strada.
Ecco i motivi principali:

1. Il conflitto per lo spazio (La "Guerra tra poveri")
Le nostre strade sono state progettate negli ultimi 70 anni quasi esclusivamente per le auto. Quando un ciclista occupa la carreggiata, l'automobilista lo percepisce come un intruso che invade il "suo" spazio, rallentando la sua marcia. Questo genera frustrazione immediata, specialmente in chi è stressato dal traffico o dal lavoro.

2. La "Deumanizzazione"
Quando un automobilista vede un ciclista, spesso non vede un uomo di 36 anni che si allena, ma un "ostacolo colorato". Il casco, gli occhiali scuri e l'abbigliamento tecnico rendono il ciclista meno umano agli occhi di chi sta nel chiuso di un abitacolo. È più facile odiare un "oggetto che rallenta" piuttosto che una persona.

3. La percezione dell'impunità
Molti non ciclisti provano risentimento perché percepiscono che i ciclisti non rispettino le regole (passare col rosso, andare sui marciapiedi, non fermarsi agli stop). Anche se la maggior parte dei ciclisti è corretta, l'errore di uno solo viene proiettato su tutta la categoria. L'automobilista, che si sente "incastrato" da targhe, autovelox e cinture, prova una sorta di invidia per la libertà (anche quando è irregolare) del ciclista.

4. Il ciclista come "Simbolo di Élite"
Spesso il ciclista amatore che si allena con bici da migliaia di euro e abbigliamento tecnico viene visto come qualcuno che sta "giocando" o facendo sport mentre gli altri stanno lavorando o sono bloccati nel traffico. Questo crea un solco sociale: il ciclista è visto come un privilegiato che occupa la strada per svago, intralciando chi la usa per necessità.

5. L'effetto "Branco"
Le uscite di gruppo sono il trigger principale dell'odio. Vedere 20 ciclisti che occupano la corsia (magari affiancati) è percepito come una provocazione. Anche se il codice della strada in certi casi permette o non vieta esplicitamente alcune dinamiche, l'impatto visivo di un gruppo compatto è spesso vissuto come un atto di prepotenza stradale.
altri motivi invece legati all'economia

Ecco perché, paradossalmente, un ciclista può essere visto come un "cattivo cliente" per l'economia basata sui consumi di massa:

1. Non compra carburante
Il ciclista si muove con l'energia prodotta dal cibo (spesso meno costosa del carburante). Per lo Stato, questo significa meno entrate dalle accise sulla benzina, che rappresentano una fetta enorme del gettito fiscale.

2. Non paga bolli, assicurazioni e pedaggi
Un'auto genera costi fissi annuali: assicurazione, tassa di possesso (bollo), revisioni obbligatorie e pedaggi autostradali. Il ciclista elude completamente questa catena di micro-pagamenti costanti verso lo Stato e le aziende private.

3. Manutenzione minima
Mentre un'auto richiede tagliandi costosi, pezzi di ricambio complessi, gommisti e lavaggi frequenti, la manutenzione di una bici (anche di alto livello come la tua) è molto più contenuta e spesso può essere fatta in autonomia.

4. È "troppo" in salute
Questo è l'aspetto più ironico: il ciclista amatore tende a essere in salute.
  • Non compra molti farmaci: Meno problemi cardiovascolari, meno diabete, meno obesità.
  • Non pesa sul sistema sanitario: Un cittadino sano è un risparmio per lo Stato, ma un "mancato guadagno" per l'industria farmaceutica.
  • Non va dal medico: Meno visite, meno esami, meno consumo di servizi medici.

5. Crea "congestione" (secondo alcuni)
Dal punto di vista della società urbana, il ciclista è spesso visto come un elemento di disturbo nel flusso del traffico motorizzato. In una società progettata intorno all'auto, la bici rallenta il ritmo frenetico degli altri, creando un conflitto di spazio stradale.
 

marco

Herr Kaleu
Membro dello Staff
Diretur
29/10/02
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Monte Bar
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KM Percorsi
Bike
Diverse
Mi spiace ma qui proprio hai sbagliato in toto.
Sarai anche il direttore, ma proprio per questo un tale commento te lo potevi risparmiare.

Su quei monti sono morti migliaia di giovani italiani che hanno difeso la patria dagli stranieri e non hanno niente a che vedere con i fascisti.
Il tuo commento li insulta e se per motivi tuoi hai deciso di vivere all'estero, perchè evidentemente ti fa comodo, non hai il diritto di infangare la memoria di chi la patria l'ha difesa invece di scappare.

Confondi i fatti (= la guerra) con la propaganda (la stronzata del "sacro"). La propaganda è stata fatta dai fascisti, eroificando chi è andato a morire suo malgrado per una guerra che avrebbe volentieri evitato.
E ti ricordo che la "difesa della patria" è stata necessaria perché la "patria" ha pensato bene di attaccare gli austriaci, spingendoli fino a Caporetto, con le conseguenze che conosciamo tutti: controffensiva e salvati dal Piave.

Non solo, questa genialata di guerra "eroica" ha toccato da vicino la mia famiglia. I miei nonni paterni vivevano da bambini sulle rive del Piave (San Donà e Zenson di Piave). Una delle prime cannonate è arrivata sul campanile proprio di Zenson. Risultato: sfollati (o come dici tu con boria patriottica "scappati") in Piemonte, mai più tornati a vivere dove erano nati. Senza citare il fatto che se ne sono andati pure una seconda volta per non vivere sotto i fascisti, ma questa è un'altra storia.

A proposito di eroismi da libro Cuore.

PS: immagino tu stia difendendo la Sacra Patria con le armi. Provinciale da far paura. E la prossima volta che la meni su dove io viva, sei fuori.
 
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lollo72

Biker poeticus
25/7/12
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Romagnano Sesia
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Se "casa" è dove ci si sta bene in situazioni di confort , allora io dovrei vivere e girare in risaia ! :pirletto:

Inerentemente alla questione sacralità , personalmente nel video non ho trovato nulla di così dissacrante anzi mi è parso che sia stata riconosciuta la rilevanza storico-sociale dei luoghi ponendo riflessioni sulla guerra. Forse sarebbe più sacrilego ed irrispettoso lucrare sfruttando ciò che è stato costruito da altri a volte dando la vita . :prega:
 

Tc70

Entomobiker
20/4/11
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Provincia di Bs
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Picola ma carattarastica...
C'è un divieto alle MTB li? No, e allora visto che ne sono capaci lo hanno percorso, se non ho capito male, in una giornata infrasettimanale non affollata, dando fastidio a nessun anima viva...ma direi anche nemmeno a quelle morte...
Credo che non abbiano mancato di rispetto a nessuno, anzi direi il contrario.
Anche sul Pasubio ci sono morti giovani soldati, ma salendo nelle 52 gallerie nel buio più intimo si sente e si vede il rispetto che certi camminatori hanno di questi luoghi, puzza di piscio, merda e cartacce abbandonate, lo spirito esatto per vivere e rispettare la storia della montagna proprio.
È però vietato alle MTB, in nome di cosa non è chiarissimo, forse per pararsi un po' il culo in caso ci si faccia male.
Ma si sa, siamo in Italia, dove non fanno niente o quasi, a chi stupra, sgozza o prende a pugni degli innocenti, ma trovano giusto buttare quasi in prima pagina, due mtbikers definendoli quasi come dei mostri.
Ovviamente io non lo farò mai, non ne ho le capacità tecniche e ne tantomeno più l' età per certe cose, ma devo dire che questi due sono proprio da applauso eh...
 

gabriele(76)

Biker tremendus
30/8/12
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LO
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Spectral
Vedi l'allegato 714412

E poi ci lamentiamo del bigottismo americano, quello con il ministro della guerra che si tatua le crociate sul petto e va contro all'Iran in nome diddio.
Conciato così, questo mondo, è destinato alle guerre.

In silenzio e rispetto...

Poi fa niente se le pareti di quella stessa montagna sono trapanate di spit, frequentate da climber di cui YouTube è pieno (cercare: monte Cengio climbing) e che del luogo sacro non traspare alcun interesse.

Alcune vie note:
4 gatti
3 cani
In un luogo sacro?
Cribbio, mi viene voglia di tornare ad arrampicare per aprirci la via "2 somari e 1 porco". Mica si farà zoo-discriminazione, giusto?

Questa notte vado ad arrampicare sulle statue del cimitero. Un po' di necro Urban boulder non guasta mai... In silenzio e rispetto, ovviamente.
 

stefanocucco83

Biker ciceronis
13/5/14
1.534
938
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Calavino (TN)
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..anni fa avevo letto discussioni infinite contro chi si scatta la classica foto in vetta appoggiandosi, arrampicandosi o appendendosi alla croce di vetta.. un momento di gioia, felicità tra amici e compagni di cordata..."eh no, guarda li.. quanto poco rispetto per la croce.. Dovrebbero vergognarsi" etc etc... Io a questi posso solo dire un sonoro "ma va cagher!" cit. Centralino ACI in un famoso film di Verdone:smile:
 

selvadego

Biker superioris
17/6/05
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villaverla (vi)
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Buonasera a tutti, vorrei ricordare che quel sentiero costò molti anni fa la presenza su questo forum a Laura @lacek
per un flame per una banalissima fotoscioppato, cancellò le funi del sentiero, quindi il posto è frequentato da moltissimo tempo,
pure io lo feci in quel periodo 1/2 a piedi causa pippaggine le differenza è che ora i FAMIGERATI social amplificano tutto.
Penso che @iron.mike83 e @steve-U
non lo abbiano fatto nel w-e e a vedere il video anche non con un meteo che invoglia l'escursionista medio
a fare quel sentiero che poi sarà occhio un decimo del giro che hanno fatto.
Poi sono alle falde dell'altopiano di Asiago dove non brillano per apertura mentale ve lo assicuro.
Note
Selvadego
 

selvadego

Biker superioris
17/6/05
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villaverla (vi)
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C'è un divieto alle MTB li? No, e allora visto che ne sono capaci lo hanno percorso, se non ho capito male, in una giornata infrasettimanale non affollata, dando fastidio a nessun anima viva...ma direi anche nemmeno a quelle morte...
Credo che non abbiano mancato di rispetto a nessuno, anzi direi il contrario.
Anche sul Pasubio ci sono morti giovani soldati, ma salendo nelle 52 gallerie nel buio più intimo si sente e si vede il rispetto che certi camminatori hanno di questi luoghi, puzza di piscio, merda e cartacce abbandonate, lo spirito esatto per vivere e rispettare la storia della montagna proprio.
È però vietato alle MTB, in nome di cosa non è chiarissimo, forse per pararsi un po' il culo in caso ci si faccia male.
Ma si sa, siamo in Italia, dove non fanno niente o quasi, a chi stupra, sgozza o prende a pugni degli innocenti, ma trovano giusto buttare quasi in prima pagina, due mtbikers definendoli quasi come dei mostri.
Ovviamente io non lo farò mai, non ne ho le capacità tecniche e ne tantomeno più l' età per certe cose, ma devo dire che questi due sono proprio da applauso eh...
DISCIAMO ;) che la 52 gallerie del Pasubio in mtb sono moooolto pù pericolose del Cengio, mi sembra che anni fa ci
lascio le penne un tedesco perché nelle guide germaniche era segnato come fattibile.
confermo che farle in luglio la puzza in certi posti è nauseabonda questo sempre per dire del rispetto ai luoghi
"SACRI"
 
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Entomobiker
20/4/11
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Picola ma carattarastica...
DISCIAMO ;) che la 52 gallerie del Pasubio in mtb sono moooolto pù pericolose del Cengio, mi sembra che anni fa ci
lascio le penne un tedesco perché nelle guide germaniche era segnato come fattibile.
confermo che farle in luglio la puzza in certi posti è nauseabonda questo sempre per dire del rispetto ai luoghi
"SACRI"
Forse mi son spiegato male, non intendevo di farla in bici, ero più mirato allo schifo di quelli che vanno a piedi, per divieto intendevo la strada degli Scarubbi che scende a quella degli Eroi, è una strada militare, e c è un insensato divieto per le bici, divieto che non osserva nessuno ovviamente...
 

Reptilian90

Biker forumensus
12/9/12
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Atzara- Sardegna
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Cube reaction pro-Klass RSK10
Allora mettiamola in questo modo, vietiamo le bici nei luoghi Sacri, e li rendiamo accessibili solo a piedi e mi raccomando a ritmo lento!
Ok bene! Ma se la legge è uguale per tutti, dovremmo chiudere la strada che porta auto e pullman sul piazzale del granatiere giusto? visto che siamo sul suolo sacro. Rendiamo off-limits l'Altipiano dei sette comuni e tutti quei luoghi che hanno a che fare con la Prima guerra mondiale. Chiudiamo lo Stelvio e tutti quei passi alpini dove sono morti soldati, chiudiamo gli impianti di risalita sul Verena, sulla Marmolada, sul Lagazuoi etc, perchè sciare sopra i cadaveri non sta bene! Ma dai...come al solito dove fa comodo non si dice niente e il resto può pure sprofondare. Io in tutto questo caos che ne è uscito vedo solo incoerenza e ipocrisia.
Fa tristezza vedere anche tantissima gente che si è limitata a esprime la sua opinione o più spesso ad insultare, senza neanche andarsi a informare e a vedere il video, se vedessero il video forse potrebbero ricredersi, o forse no ma almeno, magari, commenterebbero in modo più costruttivo.
Poi è una casualità che le polemiche siano uscite con un dirupo a fianco? Io non credo proprio, visto che ho fatto molti altri video in luoghi "sacri" e con memoria storica ma niente, mentre quando si fa qualcosa che all'apparenza può sembrare estremo allora giù di insulti...proprio una casualità
Giusto mike! se è come dice qualcuno, mezza Italia non sarebbe accessibile, parliamoci chiaro, che diventano sacri all'ennesima potenza quando c'è da romper l'anima
voi la coscienza ce l'avete a posto e va bene così, il rispetto ce lo mettete sempre
 

LoreDalla

Biker popularis
23/1/16
81
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C'è un divieto alle MTB li? No, e allora visto che ne sono capaci lo hanno percorso, se non ho capito male, in una giornata infrasettimanale non affollata, dando fastidio a nessun anima viva...ma direi anche nemmeno a quelle morte...
Credo che non abbiano mancato di rispetto a nessuno, anzi direi il contrario.
Anche sul Pasubio ci sono morti giovani soldati, ma salendo nelle 52 gallerie nel buio più intimo si sente e si vede il rispetto che certi camminatori hanno di questi luoghi, puzza di piscio, merda e cartacce abbandonate, lo spirito esatto per vivere e rispettare la storia della montagna proprio.
È però vietato alle MTB, in nome di cosa non è chiarissimo, forse per pararsi un po' il culo in caso ci si faccia male.
Ma si sa, siamo in Italia, dove non fanno niente o quasi, a chi stupra, sgozza o prende a pugni degli innocenti, ma trovano giusto buttare quasi in prima pagina, due mtbikers definendoli quasi come dei mostri.
Ovviamente io non lo farò mai, non ne ho le capacità tecniche e ne tantomeno più l' età per certe cose, ma devo dire che questi due sono proprio da applauso eh...
C'è un divieto per le MTB lì? Sì, secondo la regione Veneto.
È da diversamente furbi pubblicare un video su un sentiero vietato? Al lettore la risposta.


Amara chiosa pt.1 Tanto i 2 autori poi vanno a girare da altre parti, a loro che gli frega?


Amara chiosa pt.2: se questi sono i promoter del mondo MTB stiamo pur freschi.
 
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Tc70

Entomobiker
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Bike
Picola ma carattarastica...
C'è un divieto per le MTB lì? Sì, secondo la regione Veneto.
È da diversamente furbi pubblicare un video su un sentiero vietato? Al lettore la risposta.


Amara chiosa pt.1 Tanto i 2 autori poi vanno a girare da altre parti, a loro che gli frega?


Amara chiosa pt.2: se questi sono i promoter del mondo MTB stiamo pur freschi.

Online ho trovato questo.

Attualmente non esiste un divieto esplicito e formale al transito delle MTB sul Monte Cengio, ma il percorso, specialmente la zona delle gallerie e del salto del Granatiere, è un sito monumentale sacro, frequentatissimo da escursionisti. È fondamentale procedere con estrema cautela, dando sempre la precedenza ai pedoni e rispettando il luogo.

Quindi...
 
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