Su quello però la penso così anche io Marco.
Se facciamo incazzare il nemico (a prescindere che secondo me il nemico HA TORTO) ci rimettiamo noi perchè il nemico è più forte numericamente e per questo è appoggiato da chi decide (politici che introducono divieti, in cambio di approvazione, consenso e voti).
Questa è la stessa storia di un altro utente storico che postava foto e video di robe vietate. Era apprezzato da noi appassionati, ma era una pubblicicità che se vista da occhi esterni, non ci faceva bene. (recentemente una foto del giorno era su una pista da sci con uno sciatore che cadeva alla vista del biker. Anche quella non una gran trovata imho).
Come detto sono il primo che nei decenni ha fatto ogni sorta di percorsi (pretestuosamente e immotivatamente) vietati quindi il punto secondo me non è farli o non farli, ma mantenere un profilo più basso su certi percorsi in fatto di pubblicizzazione.
Ma dai Andrea, come se al primo incidente con l'ebike noleggiata che investe un pedone non si alzassero i forconi. Basta vedere sulle strade come gli automobilisti trattano i ciclisti, dal bitumaro semipro alla sciura che va a fare la spesa. E voi mi parlate di abbassare la testa, fare i bravi? Sarebbe invece ora di darsi una svegliata collettiva, sempre che la svegliata collettiva non arrivi sotto forma di razionamento della benzina, e poi eccoli tutti a comprare bici come durante il covid.
